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Sottosopra ANPIS 2026: una settimana di inclusione, crescita e legami autentici nel Cilento

Si è conclusa con il ritorno a casa, tra sorrisi, emozioni e tanta gratitudine, l’esperienza del gruppo Maremoto del Presidio di Marina di Pisa alla 25ª edizione di “Sottosopra”, la manifestazione nazionale ANPIS che dal 6 al 12 giugno ha riunito nel Cilento centinaia di persone provenienti da tutta Italia.

Per il nostro gruppo, composto da ragazzi, operatori, familiari e volontari, è stata una settimana intensa e ricca di significato. Un’esperienza che va ben oltre il concetto di vacanza e che rappresenta, anno dopo anno, un’importante occasione di crescita personale, inclusione sociale e costruzione di relazioni autentiche.

Sole, mare, piscina e tanta gioia hanno accompagnato le giornate dei nostri ragazzi, regalando emozioni indimenticabili non solo a loro, ma anche a chi li ha accompagnati in questa avventura. Ogni attività è diventata un’occasione per mettersi in gioco, sperimentare nuove autonomie e vivere momenti di autentica condivisione.

Tra gli appuntamenti più divertenti c’è stato il torneo di calcetto. La partita era stata assegnata a tavolino, ma il gruppo ha deciso comunque di scendere in campo insieme agli animatori presenti per arbitrare. Ne è nata una sfida all’insegna del divertimento, dove le risate hanno avuto la meglio sul risultato. Del resto, sul campo può capitare che il più esperto dei giocatori si trovi in difficoltà mentre il più piccolo riesca a stupire tutti con entusiasmo e determinazione.

Le attività sportive e ricreative non sono mancate: uscite in barca a vela, canoa, pedalò e tantissimi bagni in un mare dalla limpidezza straordinaria, capace di lasciare senza parole. Esperienze che hanno permesso ai partecipanti di vivere il territorio del Cilento in tutta la sua bellezza, condividendo emozioni e nuove scoperte.

Le serate sono state altrettanto coinvolgenti. Indimenticabile la festa in spiaggia organizzata presso il Lido Urlodelmare, tra musica, balli, amicizia e una sorpresa finale che ha illuminato il cielo e gli occhi di tutti: uno spettacolo di fuochi d’artificio che ha reso ancora più magico un soggiorno già ricco di momenti speciali.

Dietro una settimana come questa c’è un lavoro che dura mesi. Gli operatori preparano con cura ogni partecipante affinché possa affrontare al meglio il soggiorno, sperimentando nuove relazioni e nuove sfide. Durante la settimana l’impegno continua senza sosta: giornate che iniziano presto e terminano a tarda sera, sempre accanto ai ragazzi, condividendo ogni momento e ogni conquista.

Le soddisfazioni più grandi arrivano proprio dai piccoli e grandi progressi che vediamo emergere giorno dopo giorno. Progressi che spesso sorprendono anche chi li vive quotidianamente e che dimostrano quanto sia importante offrire occasioni concrete di partecipazione e inclusione.

Particolarmente significativo è stato il rapporto creatosi con il gruppo degli animatori della manifestazione, che ogni mattina cercava spontaneamente alcuni dei nostri partecipanti per salutarli e trascorrere del tempo insieme. Tra questi, un nostro utente sessantenne che, pur comunicando poco con le parole, riesce a trasmettere tutta la sua gioia attraverso sorrisi e gesti affettuosi. Un affetto ricambiato ogni giorno con naturalezza e autenticità.

La settimana ha inoltre confermato il valore fondamentale della rete che sostiene questi percorsi. Famiglie che da anni condividono con noi questa esperienza, coinvolgendo fratelli, sorelle e nipoti; nuove famiglie che scelgono di partecipare volontariamente e di mettersi in gioco; volontari che in pochi giorni diventano parte integrante del gruppo; amici e sostenitori che contribuiscono a rendere possibile tutto questo.

Tra i tanti momenti speciali resterà nel cuore l’esperienza vissuta da Maicol, che grazie alla pazienza, alla sensibilità e alla vicinanza di Fausto Bacci ha scoperto il piacere dell’abbraccio, superando una difficoltà che da tempo lo accompagnava. Un piccolo grande traguardo che racconta meglio di qualsiasi parola il significato di questa esperienza.

Al termine della settimana il sentimento prevalente è la gratitudine. Grazie agli operatori, ai volontari, alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso questo percorso. Grazie ad ANPIS per continuare a promuovere con determinazione iniziative che mettono al centro le persone e le loro potenzialità.

Sottosopra si conclude, ma ciò che lascia resta: nuove autonomie, nuove amicizie, ricordi preziosi e la consapevolezza che l’inclusione non è qualcosa da raccontare, ma un’esperienza da vivere ogni giorno insieme.

 

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