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	<title>Comunicati stampa &#8211; IRCCS Fondazione Stella Maris</title>
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		<title>Autismo in età prescolare: un progetto di ricerca per prevedere lo sviluppo dei bambini</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/06/11/autismo-in-eta-prescolare-un-progetto-di-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[neuropsichiatria infantile]]></category>
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		<category><![CDATA[scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’unità operativa complessa di Psichiatria dello Sviluppo insieme al Laboratorio di Fisica Medica e Risonanza Magnetica dell’IRCCS Fondazione Stella Maris capofila di uno dei progetti della Stella Maris vincitori della&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’unità operativa complessa di Psichiatria dello Sviluppo insieme al Laboratorio di Fisica Medica e Risonanza Magnetica dell’IRCCS Fondazione Stella Maris capofila di uno dei progetti della Stella Maris vincitori della Ricerca Finalizzata</em></p>
<p>I bambini con disturbo dello<strong> spettro autistico</strong> mostrano spesso percorsi di sviluppo molto diversi tra loro. Alcuni fanno progressi significativi nel tempo, mentre altri incontrano maggiori difficoltà. Questa grande variabilità è ancora poco prevedibile: né le caratteristiche cliniche iniziali né il tipo o l’intensità degli interventi precoci riescono, da sole, a spiegare completamente come sarà la<strong> traiettoria di sviluppo</strong> di ciascun bambino.</p>
<p>Un nuovo progetto di ricerca finanziato con 450.000€ dal bando competitivo “Ricerca finalizzata” del Ministero della Salute si propone di fare luce su questo aspetto, cercando di capire meglio quali<strong> fattori</strong> influenzano lo <strong>sviluppo dei bambini con autismo</strong> in età prescolare. In particolare, lo studio si concentra sul possibile ruolo delle <strong>caratteristiche</strong> <strong>neuroanatomiche precoci</strong>, cioè delle differenze nella struttura del cervello, che potrebbero contribuire a spiegare i diversi esiti nel tempo. Le immagini cerebrali ottenute con risonanza magnetica saranno integrate con informazioni cliniche dettagliate sul comportamento, il livello di sviluppo e il funzionamento adattivo del bambino. Combinando le informazioni cliniche con quelle ottenute dalla risonanza magnetica, i ricercatori sperano di identificare dei “marcatori predittivi”, cioè indicatori precoci in grado di suggerire quale sarà il percorso evolutivo di ciascun bambino.</p>
<p>Il progetto sarà condotto su una estesa casistica di pazienti provenienti da tutta Italia e vedrà la sinergia di tre importanti istituti di ricerca italiani: l’IRCCS Fondazione Stella Maris di Pisa, l’IRCCS E. Medea Associazione La Nostra Famiglia di Lecco e la Scuola IMT Alti Studi Lucca.</p>
<p>Lo studio potrà avvalersi di un team multidisciplinare composto da neuropsichiatri infantili, psicologi, neuroscienziati e fisici dei tre Istituti, quali la <strong>Prof.ssa Sara Calderoni</strong> (PI del progetto), la <strong>Dott.ssa Laura Biagi</strong> (coPI) e il <strong>Dott. Fabio Apicella</strong> rispettivamente del Laboratorio di Fisica Medica e Risonanza Magnetica e dell’UOC Psichiatria dello Sviluppo, con il Dott. <strong>Alessandro Crippa</strong> del Laboratorio di Psicopatologia dello Sviluppo dell’IRCCS E. Medea e il <strong>Dott. Marco Pagani</strong> della Scuola IMT Alti Studi Lucca.</p>
<p>L’obiettivo finale è migliorare la capacità di prevedere gli esiti dello sviluppo nei bambini con autismo, rendendo possibile una <strong>presa in carico</strong> sempre più <strong>personalizzata</strong>. Prima di raggiungere tale risultato, i dati dovranno essere analizzati, validati e replicati in forma aggregata. Queste condizioni riguardano più del 2% della popolazione generale ed hanno un notevole impatto sia nella vita familiare e sociale, sia nella gestione clinico-assistenziale. In futuro, integrare valutazioni cliniche e dati neurobiologici potrebbe aiutare medici, psicologi e terapisti a scegliere interventi più mirati ed efficaci fin dalle <strong>prime fasi della vita</strong>.</p>
<p>Questo progetto è uno dei quattro presentati dall’IRCCS Fondazione Stella Maris finanziati dal Ministero della Salute all’interno del Bando Ricerca Finalizzata 2024.</p>
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		<title>Una canzone per il Papa: da Stella Maris, monsignor Paccosi e Beppe Dati un omaggio al Santo Padre</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/06/09/una-canzone-per-il-papa-da-stella-maris-monsignor-paccosi-e-beppe-dati-un-omaggio-al-santo-padre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Conosci te stesso: viaggio nell'Uomo incontro all'Uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Maffei]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo Paccosi]]></category>
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					<description><![CDATA[È  un piccolo dono speciale, quello che è stato recentemente consegnato nelle mani del Papa: una canzone scritta da Beppe Dati dal titolo “Ama e fai quello che vuoi”, con&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È  un piccolo dono speciale, quello che è stato recentemente consegnato nelle mani del Papa: una canzone scritta da Beppe Dati dal titolo “Ama e fai quello che vuoi”, con cui l’IRCCS Fondazione Stella Maris, insieme a Monsignor Giovanni Paccosi, Vescovo di San Miniato e all’artista hanno voluto omaggiare il Santo Padre.</p>
<p>La chiavetta contenente la canzone &#8211; insieme alle opere “ Il Mio Gesù” e “Via Crucis”- è stata consegnata  proprio da Monsignor Paccosi, nelle mani del Papa, in occasione di una udienza privata. Papa Leone XIV ha manifestato grande apprezzamento e successivamente, attraverso la sua segreteria, ha rivolto parole incoraggianti alla Stella Maris. Si legge infatti, nella missiva recapitata alla Fondazione e firmata dal Segretario Particolare don Marco Billeri:<br />
<em>“ (…) A tale riguardo, Sua Santità Vi incoraggia a lavorare senza mai dimenticare l&#8217;intento e la carità iniziale con cui la Vostra pregiata Fondazione è nata, mantenendosi un segno distintivo nel territorio a causa del modo e dello spirito che alimenta la Vostra missione. Per questo, imparte volentieri su tutti, specialmente su coloro che maggiormente sentono il peso della sofferenza, la Sua Benedizione Apostolica”</em>.</p>
<p><strong>Il brano.</strong> È possibile ascoltare il brano e vederne il video qui: <a href="https://youtu.be/VveXUOrLuvk?si=G9fOKQfkVgxzNnGw">https://youtu.be/VveXUOrLuvk?si=G9fOKQfkVgxzNnGw</a></p>
<p><strong>La riflessione del Presidente Maffei.</strong> Racconta il presidente dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, Giuliano Maffei: “Grazie all’incontro di Beppe con la nostra bella realtà sono nate delle opere musicali davvero molto belle e significative che mi piace ricordare: “Il mio Gesù” – “Via Crucis (Pensieri di Gesù mentre sale verso il Calvario)” – “ Blu ”– The God of Love dedicata a Papa Benedetto XVI – Pope Francis Wake Up cd (brano Prayer to Mary &#8211; Ave Maris Stella) dedicato a Papa Francesco. Accogliendo l’invito del Papa a ritrovare il battito del nostro cuore, con la consapevolezza che solo l’Amore può disinnescare l’odio, Beppe Dati ha scritto il brano “Ama e fai quello che vuoi”. Abbiamo allora voluto farlo ascoltare al Santo Padre, cui il brano è dedicato, che ci ha risposto con parole profonde e bellissime, che giungono per noi più che mai di stimolo, in questi mesi speciali che stanno vedendo la nascita del nuovo Ospedale dei bambini e dei ragazzi a Cisanello”.</p>
<p>Da molti anni sono amico “ <strong><em>di quel pazzo che grida nei dischi il bisogno di Amore che c’è</em></strong> ”. Il suo nome è <strong>Beppe Dati</strong>, uno dei più importanti autori della musica leggera italiani. Mia Martini, Marco Masini, Paolo Vallesi, Francesco Guccini, Raf, Laura Pausini, Amii Stewart, Riccardo Cocciante, Irene Fornaciari, Leonardo Pieraccioni, Canino, Maurizio Vandelli &#8211; Dik Dik &#8211; Camaleonti, sono solo alcuni degli artisti che hanno interpretato suoi brani giunti più volte anche al successo sanremese. Beppe è sicuramente un poeta, un profondo indagatore dell’Animo umano, peraltro (<em>nonostante gli piaccia definirsi “diversamente credente”)</em>, molto  affascinato dalla figura di Gesù e da quelle forti, ma umanamente fragili come tutti noi, di S. Agostino, San Paolo e San Francesco che ci dicono che tutti possiamo diventare migliori e addirittura aspirare alla santità, nonostante i nostri errori. Non c’è ombra di dubbio, da troppo tempo, vediamo che nel mondo ha preso posto qualcosa di  oscuro e di inquietante, una potente energia  che quotidianamente con malvagità produce orrori impossibili da dimenticare; da un nascondimento sembra tirare delle  fila invisibili verso la distruzione della nostra umanità. Molte persone hanno spento il pensiero, non sono più consapevoli quali siano i cambiamenti per il meglio e quali per il peggio. Scambiano il male con il bene. A volte, si definiscono come progresso dei comportamenti che distruggono la nostra dignità. Mi sembra che ci siamo persi, non sappiano più amare.  E pensare che dallo spazio il pianeta Terra è così bello, blu e luminoso tutto da baciare ed abbracciare. Qualcosa vorrà pur dire. Sento forte il nostro dovere etico, morale e spirituale di fare invertire questa rotta distruttiva. Per poterlo fare bisogna capovolgere lo sguardo ed inserire in azione qualcosa di più potente ed anche energeticamente di opposto all’odio. Penso che l’antidoto più potente per questo veleno sia  <strong>l’AMORE.</strong> «<strong><em>Ritornate a credere nell’Amore</em></strong>» ci esorta Papa Leone XIV che invita i giovani a mantenere la Speranza per costruire un mondo nuovo. Con poche parole, sin dal primo giorno, il Santo Padre  è entrato immediatamente nei nostri cuori che hanno bisogno di tranquillità e di futuro.</p>
<p>&#8220;<em>La pace sia con tutti voi!&#8221;. Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la Terra. La pace sia con voi. Questa è la pace di Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio. Dio che ci ama tutti, incondizionatamente”.</em></p>
<p>Da poco è trascorso il primo anno di pontificato di Papa Leone XIV, l’agostiniano Card Robert Francis Prevost. Il Santo Padre ha proprio ragione, solo <strong><em>l’Amore come azione</em></strong> è l’ingrediente giusto, l’energia più potente, la forza più rivoluzionaria che può fermare la violenza delle armi e disinnescare l’odio che alimenta queste folli guerre che ci tolgono il diritto di amare. Solo l’Amore, quale unione profonda tra gli esseri umani, può avere l’ultima parola sulla distruzione di ogni civiltà, sulla morte e restituire dignità ed orizzonti di senso e di speranza al nostro vagare disperato.</p>
<p>***   ***   ***</p>
<p>Con Beppe Dati, in questi anni, stiamo facendo un bellissimo viaggio nella ricerca del <strong><em>Senso della vita e della sofferenza,</em></strong> ossia dei significati essenziali della nostra esistenza terrena che sono sempre accompagnati da quella <strong>Speranza </strong>che tiene accesa una fiammella di luce in questi tempi così difficili in cui sembra che l’uomo abbia perso se’ stesso. &#8220;<em>S&#8217;io avessi una botteguccia / fatta di una sola stanza / vorrei mettermi a vendere / sai cosa? La speranza</em>&#8220;» scriveva Gianni Rodari autore molto amato da Beppe Dati. Stimolato dalla famosa esortazione “<strong><em>Ama e fa ciò che vuoi</em></strong><em>”</em> di Sant’Agostino, ma anche dal paolino <em>Inno all’Amore</em>, l’autore ci suggerisce delle coordinate musicali per mettere in azione l’Amore e raggiungere la Felicità: “<strong><em> il cielo sopra di te sia la tua unica legge altra salvezza non c&#8217;è</em></strong>”,  “ <strong><em>possiamo solo cambiare dentro per dare all&#8217;anima un centro</em></strong>”, “ <strong><em>esci dal misero girotondo senza pensarci un secondo….strappale le tue catene e dubita dei nuovi re predatori famelici come le iene sacerdoti del Nulla che c&#8217;è </em></strong>”. Un Amore, quindi, che guarda al cielo e non al solo terreno ed egoistico amore di sé. Per re-imparare ad amare bisogna allora riprendere a dare un’occhiata al Cielo, al verticale, come suggerivano anche i grandi sapienti laici (<em>Galileo, Aristotele, Platone, Dante</em>) e a guardare meglio dentro di noi per ritrovare la nostra centratura interiore. Tutto parte dal Cuore, non dalla Ragione. Non serve fare cose grandi o straordinarie per essere santi, serve fare tutto con Amore. Anche il gesto più semplice, se offerto con il cuore, diventa eterno. Così si costruisce il cielo. Ovviamente, “ <strong><em>Ama e fai quello che vuoi</em></strong> “ non è un invito a fare quello che ci pare, a fare baldoria, anzi, con questo brano Beppe Dati ha voluto dare il proprio contributo inviando attraverso la musica e la poesia un messaggio forte e chiaro a ritrovar noi stessi, la nostra Umanità, la nostra essenza più sacra e divina. Siamo davvero giunti alla fonte di quell’energia più potente e preziosa che muove il sole e le altre stelle: <strong>l’AMORE. </strong>Ascoltato questo brano così bello e significativo per la sua semplicità e chiarezza, grazie anche alla voce struggente di Alessio Mattolini che ci porta ad immaginare proprio Sant’Agostino, con il Vescovo di San Miniato Mons. Giovanni Paccosi e lo stesso Beppe abbiamo deciso di dedicarlo al Papa a cui l’ho accompagnato con una lettera: “<em>Carissima Santità, Papa Leone XIV, con grande gioia ed affetto Le invio il brano “ Ama e fai quello che vuoi  “ che la Fondazione Stella Maris (Irccs), insieme a Mons. Giovanni Paccosi, Vescovo di San Miniato ed al Maestro Beppe Dati, che ne è l’autore, Le dedichiamo nel ricordo ancora vivo e creativo del famoso insegnamento di Sant’Agostino sempre attuato dalla Stella Maris attraverso la Scienza e l’Amore . Questi due ingredienti fondamentali, che sono il nostro Carisma fondativo, oggi stanno generando la costruzione in Pisa del nostro Nuovo Ospedale dei bambini e dei ragazzi (0-18 anni &#8211; età evolutiva) affetti da problematiche Neuropsichiatriche. Un nuovo dono di Dio che affidiamo alla protezione celeste di Maria, Stella del Mare e alla Sua benedizione”.</em></p>
<p>Non c’è ombra di dubbio, Papa Leone XIV, così innamorato dell’Umanità, è una delle poche luci di sapienza e di saggezza accese in questo mondo. Egli ci esorta a svegliarci da questa condizione anestesia delle menti e di durezza dei cuori. È nel cuore che dobbiamo agire, perché se la pace non è nei nostri cuori non potrà essere mai da nessuna parte. Per fare ciò bisogna ridare spazio al Sacro, all’Infinito, alle cose essenziali che sono quelle invisibili agli occhi. Dobbiamo riscoprire noi stessi. Tutti noi nasciamo con una grande voglia di amare e di sentirci amati. Siamo nati per generare, per costruire, non per distruggere. Siamo fatti d’Amore, siamo Amore. Quindi, non dobbiamo avere vergogna di amare. Solo dalla radice dell’Amore, che ci deve appartenere, può scaturire il bene, dice Sant’Agostino. E allora, AMA E FAI QUELLO CHE VUOI, cantiamo anche noi.<br />
<em>Vada avanti così Santità, anche noi pregheremo per Lei .</em></p>
<p><strong>Le parole del brano.</strong> Di seguito il testo della canzone:</p>
<p><strong>“AMA E FAI QUELLO CHE VUOI”</strong></p>
<p>(Autore testo e musica: Beppe Dati &#8211; Arrangiamenti: Lorenzo Piscopo &#8211; Voce: Alessio Mattolini -Disegno di Riccardo Lazzeri)</p>
<p>Esci dal Tempio e dal gregge</p>
<p>E il cielo sopra di te</p>
<p>Sia la tua unica legge</p>
<p>Altra salvezza non c&#8217;è</p>
<p>Da questa lotta che infuria</p>
<p>Da sempre dentro di noi.</p>
<p>Ama e fai quello che vuoi</p>
<p>Non sbagli mai se dai retta all&#8217;amore</p>
<p>Ogni altra idea è una follia</p>
<p>Una bugia per tradire il dolore</p>
<p>Esci dal misero girotondo</p>
<p>Senza pensarci un secondo</p>
<p>Ama e fai quello che vuoi.</p>
<p>Strappale le tue catene</p>
<p>E dubita dei nuovi re</p>
<p>Predatori famelici come le iene</p>
<p>Sacerdoti del Nulla che c&#8217;è</p>
<p>Prendi un respiro profondo</p>
<p>Cambiare il mondo non puoi</p>
<p>Ama e fai quello che vuoi</p>
<p>Non sbagli mai se dai retta all&#8217;amore</p>
<p>Nei sogni tuoi non ritroverai</p>
<p>Vecchi nemici infantili paure</p>
<p>Possiamo solo cambiare dentro</p>
<p>Per dare all&#8217;anima un centro</p>
<p>Ama e fai quello che vuoi</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Fondazione Stella Maris, il presidio riabilitativo di Marina di Pisa inaugura una spiaggia inclusiva</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/06/03/fondazione-stella-maris-il-presidio-riabilitativo-di-marina-di-pisa-inaugura-una-spiaggia-inclusiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[charity]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Litorale]]></category>
		<category><![CDATA[marina di pisa]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[solidale]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Wonderland Stella Maris Beach ed è un progetto di spiaggia inclusiva, senza barriere architettoniche, ad ingresso gratuito, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Stella Maris e l’associazione Wonderland&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si chiama Wonderland Stella Maris Beach ed è un progetto di spiaggia inclusiva, senza barriere architettoniche, ad ingresso gratuito, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Stella Maris e l’associazione Wonderland</em></p>
<p>Pisa &#8211; Si chiama Wonderland Stella Maris Beach ed è la nuova spiaggia priva di barriere architettoniche, pensata per persone con disabilità (e per chiunque avrà voglia di scoprirla) e inaugurata questa mattina a Marina di Pisa. Wonderland Stella Maris Beach è un progetto di spiaggia inclusiva e accessibile nato dalla collaborazione tra l’associazione Wonderland e il presidio riabilitativo di Marina di Pisa della Fondazione Stella Maris. Da oggi è aperta, gratuitamente, a tutte le persone che ne faranno richiesta.</p>
<p><strong>La spiaggia. </strong>La spiaggia è completamente accessibile grazie a una pedana e alla disponibilità di sedie job, adatte alla sabbia e all’ingresso in mare. È inoltre attrezzata con lettini, ombrelloni, un gazebo e un campo da pallavolo, aree relax, spazi per laboratori, giochi e sport e prevede la presenza costante di animatori ed educatori. Wonderland Stella Maris Beach è stata pensata come un vero e proprio laboratorio socio-riabilitativo all’aperto; la spiaggia è priva di barriere architettoniche e progettata per garantire a tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche o cognitive, l’accesso al mare e la partecipazione a numerose attività ricreative ed educative.<br />
L’inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza di autorità e di tutte le realtà coinvolte. Tra loro il sindaco di Pisa Michele Conti insieme agli assessori comunali Elena Del Rosso e Virginia Mancini, insieme a Roberto Cutajar, direttore generale dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, a Graziella Bertini, direttore del Presidio riabilitativo di Marina di Pisa, alla presidenza dell’associazione Wonderland e a tantissime persone.<br />
<strong>L’idea.</strong> L’idea di questa spiaggia nasce in collaborazione con l’associazione Wonderland &#8211; che si occuperà della gestione della spiaggia e dei progetti di animazione di questa nuova realtà &#8211;  con la volontà di sfruttare al meglio una piccola spiaggia assegnata alla Fondazione Stella Maris. Wonderland Stella Maris Beach si trova tra il Bagno Luisa e il Bagno Pia, ed entrambe queste realtà sono coinvolte in questo progetto per mezzo di una convenzione siglata con la Fondazione Stella Maris e l’associazione Wonderland: ci saranno alcuni spazi condivisi  &#8211; come il campo di pallavolo &#8211; e l’accesso alla spiaggia è garantito da quello del Bagno Luisa.</p>
<p><b>Come si accede</b>. L’accesso è aperto a tutte le associazioni interessate a questa esperienza, previa presentazione ed accoglimento di una domanda apposita. Per tutte le info è possibile contattare italiawonderland@gmail.com o 328.0045221.</p>
<p><strong>Le parole dei protagonisti. </strong>“Ho fortemente voluto questo progetto, e riuscire a vederne l’inaugurazione a pochi giorni dalla pensione è per me una grande gioia” ha dichiarato <strong>Graziella Bertini, responsabile del</strong> <strong>Presidio di riabilitazione</strong> per bambini, adolescenti, giovani adulti e adulti della Stella Maris a Marina di Pisa.</p>
<p>“Siamo molto contenti, e orgogliosi, di questo nuovo spazio: per la Stella Maris significa esportare la propria mission anche all&#8217;esterno degli ambienti di cura e riabilitazione, portando anche sul territorio un po&#8217; della &#8220;nostra Stella&#8221;, che da sempre trova nell&#8217;inclusione uno dei suoi valori più alti. In particolare, siamo felici di contribuire a rendere più fruibile l&#8217;esperienza della balneazione, che troppo spesso è preclusa ai bambini ed in generale alle persone con disabilità. Ringrazio dunque tutte le persone che lo hanno reso possibile e in particolare, di cuore, la nostra dottoressa Bertini per aver ideato, e portato avanti con tenacia e passione, questo pregevole progetto” ha dichiarato <strong>Roberto Cutajar, direttore dell’IRCCS Fondazione Stella Maris</strong>.</p>
<p>“Wonderland Stella Maris Beach è molto più di una spiaggia: è un luogo inclusivo, gratuito e accessibile dove nessuno resta indietro. Un progetto nato per creare incontro, socialità e libertà, unendo mare, educazione e comunità nato da una comunione di intenti con Stella Maris” ha dichiarato il <strong>Presidente di Wonderland, Yassine El Ghlid.</strong></p>
<p>“La presenza della Stella Maris rappresenta da decenni un punto di riferimento fondamentale per il nostro territorio, sia dal punto di vista sanitario che sociale ed educativo. Lo dimostrano i grandi investimenti che stanno interessando Pisa, a partire dalla realizzazione del nuovo ospedale, e il legame storico con il Calambrone, dove questa istituzione affonda le proprie radici e continua a svolgere un ruolo prezioso per tante famiglie. Questa nuova iniziativa, in collaborazione con l&#8217;associazione Wonderland, arricchisce ulteriormente la nostra città, la rende più inclusiva, testimonia la vitalità di una realtà che guarda al futuro impegnandosi ogni giorno. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto e che da oggi contribuiranno a farlo vivere, mettendo competenze, passione e attenzione al servizio della comunità” ha dichiarato <strong>il sindaco del Comune di Pisa, Michele Conti.  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Visita del Comune di Montopoli in Val d’Arno all&#8217;IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/05/26/visita-comune-montopoli-valdarno-stella-maris-calambrone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>
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		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri mattina, lunedì 25 maggio, una delegazione in rappresentanza del Comune di Montopoli in Val d’Arno ha fatto visita all’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone. La sindaca Linda Vanni, insieme&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="ca97899e-7eea-4704-a41b-9f715a890cc8" data-is-intersecting="true">
<p class="isSelectedEnd">Ieri mattina, lunedì 25 maggio, una delegazione in rappresentanza del Comune di Montopoli in Val d’Arno ha fatto visita all’<strong>IRCCS Fondazione Stella Maris</strong> di Calambrone.</p>
<p class="isSelectedEnd">La sindaca <strong>Linda Vanni</strong>, insieme ai componenti della giunta — la vicesindaca <strong>Irene Cavallini</strong> e gli assessori <strong>Kendra Fiumanò</strong> e <strong>Andrea Marino</strong> — e ai consiglieri comunali <strong>Marco Bonciolini</strong> e <strong>Massimo Tesi</strong>, ha potuto visitare alcuni laboratori che rendono la struttura ospedaliera di Pisa tra le eccellenze a livello regionale e nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una visita nata dalla volontà del presidente <strong>Giuliano Maffei</strong>, originario di Montopoli in Val d’Arno, di far conoscere le attività e gli spazi della <strong>Stella Maris</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La prima tappa è stata il <strong>Laboratorio di Tecnologie Robotiche e Biomeccatroniche in Neuroriabilitazione</strong>, diretto dalla professoressa <strong>Giuseppina Sgandurra</strong>, cittadina di Montopoli che ha ricevuto la benemerenza civica a seguito del conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un luogo in cui bambini con <strong>paralisi cerebrale</strong> possono svolgere <strong>riabilitazione motoria e cognitiva</strong> grazie a strumenti altamente tecnologici che riescono, attraverso attività di gioco, a raccogliere dati psicometrici e a ideare percorsi personalizzati. Un ambiente dove l’obiettivo riabilitativo è ovunque, eppure quasi invisibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Grazie al presidente Maffei e a tutto il personale della <strong>Stella Maris</strong> – ha detto la sindaca Linda Vanni – per aver organizzato questa visita istituzionale. Una visita a cui erano invitati tutti i consiglieri e le consigliere comunali. È stato emozionante vedere e testare con mano gli studi della professoressa Sgandurra e del suo staff, vedere la famosa palestrina ideata per il riconoscimento prematuro di eventuali patologie. Un luogo di eccellenza dove lavorano molti professionisti del territorio e punto di riferimento a livello nazionale. Un centro in continua evoluzione non solo per le ricerche che vi si svolgono ma anche per la costruzione in corso del <strong>nuovo ospedale</strong>».</p>
<p class="isSelectedEnd">La visita è proseguita con l’incontro con i medici <strong>Annarita Milone</strong> e <strong>Stefano Berloffa</strong>, che si occupano di <strong>salute mentale nei bambini e negli adolescenti</strong>, cercando segnali precoci della malattia e offrendo quindi soluzioni altrettanto precoci.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Alla Stella Maris sono i benvenuti coloro che abbiano voglia di conoscere nel profondo questa realtà – ha detto l&#8217;avvocato <strong>Giuliano Maffei</strong> – noi possiamo soltanto offrire delle password per comprendere al meglio un mondo complesso fatto di studio, corpo, mente e spiritualità. Questo è un luogo in cui ci si prende cura dei bambini e delle loro famiglie e il nuovo ospedale offrirà ulteriori spazi e mezzi per farlo».</p>
<p class="isSelectedEnd">Il direttore scientifico professor <strong>Giovanni Cioni</strong> e il direttore sanitario dottor <strong>Giuseppe Paladino</strong> hanno raccontato la <strong>Fondazione Stella Maris</strong> in numeri, illustrando i tanti aspetti che compongono la struttura.</p>
<p>La visita si è conclusa ai <strong>laboratori scientifici</strong> con la dottoressa <strong>Maria Marchese</strong>, ricercatrice del <strong>Laboratorio di Medicina Molecolare e Neurobiologia</strong>, e infine al <strong>Centro di Ricerca Imago7</strong>, sotto la guida della dottoressa <strong>Michela Tosetti</strong>.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Trial clinico IONIS Fase 3 sulla Sindrome di Angelman: a Pisa l’incontro nazionale con le famiglie</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/05/21/angelman-trial-clinico-ionis-pisa-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 10:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[angelman]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Calambrone]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsichiatria infantile]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Organizzazione Sindrome di Angelman annuncia un importante passo avanti nel campo della ricerca scientifica sulla Sindrome di Angelman: la casa farmaceutica IONIS ha ufficialmente avviato l’arruolamento per il Trial&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione Organizzazione Sindrome di Angelman annuncia un importante passo avanti nel campo della ricerca scientifica sulla Sindrome di Angelman: la casa farmaceutica IONIS ha ufficialmente avviato l’arruolamento per il Trial Clinico di Fase 3, una fase cruciale della sperimentazione che precede l’eventuale approvazione di una nuova terapia.</p>
<p>Un traguardo significativo che vede l’Italia protagonista grazie al coinvolgimento di alcuni dei principali centri clinici specializzati e alla costante partecipazione delle famiglie e della comunità scientifica.</p>
<p>Per informare e accompagnare le famiglie in questo delicato percorso, OR.S.A. ha organizzato un incontro nazionale informativo che si terrà il 23 maggio 2026 alle ore 10 all’Auditorium dell’IRCCS Stella Maris di Pisa, in Viale del Tirreno 341 A/B/C, Calambrone.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto diretto con medici e ricercatori coinvolti nello studio clinico, durante la quale saranno illustrati i dettagli del trial, le modalità di partecipazione e gli aspetti scientifici della sperimentazione.</p>
<p>I centri italiani coinvolti nel trial sono:</p>
<ul>
<li>Istituto Neurologico Carlo Besta, con il dottor Stefano D’Arrigo;</li>
<li>IRCCS Stella Maris, con la dottoressa Roberta Battini;</li>
<li>IRCCS Eugenio Medea, con il dottor Alberto Danieli;</li>
<li>Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con il dottor Nicola Pietrafusa.</li>
</ul>
<p>“La ricerca non si ferma, e noi camminiamo insieme ad essa”: è questo il messaggio con cui OR.S.A. invita le famiglie a partecipare numerose all’incontro di Pisa, sottolineando l’importanza di una corretta informazione e del dialogo diretto con gli specialisti per affrontare in modo consapevole una scelta così importante per il futuro dei propri cari.</p>
<p>Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale di <a href="https://www.sindromediangelman.org/?utm_source=chatgpt.com">OR.S.A. – Organizzazione Sindrome di Angelman</a> oppure contattare l’associazione all’indirizzo email <a href="mailto:orsa@sindromediangelman.org">orsa@sindromediangelman.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Festival della Robotica 2026 &#8211; 6° edizione ROBOTS &#038; KIDS</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/05/12/festival-della-robotica-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AInCP]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsichiatria infantile]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[sgandurra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fsm.unipi.it/?p=17150</guid>

					<description><![CDATA[FESTIVAL DELLA ROBOTICA &#8220;FRANCO MOSCA&#8221; 6° edizione ROBOTS &#38; KIDS Tecnologie per la disabilità in età evolutiva: le novità della robotica e dell&#8217;IA per giocare e crescere insieme Centro Coni&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="917" data-end="1291"><img decoding="async" class="alignleft" src="https://lawhite.img.musvc2.net/static/91176/images/5/logo%20con%20firma%20mosca%201%20scelta_page-0001.jpg" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>FESTIVAL DELLA ROBOTICA &#8220;FRANCO MOSCA&#8221;<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>6° edizione</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ROBOTS &amp; KIDS</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Tecnologie per la disabilità in età evolutiva:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>le novità della robotica e dell&#8217;IA per giocare e crescere insieme</strong></p>
<p style="text-align: center;">Centro Coni di Tirrenia (PI) dal 15 al 17 maggio 2026</p>
<table class="v1m_5865136392587807458row-content v1m_5865136392587807458stack" border="0" width="690" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="v1m_5865136392587807458column" width="100%">
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<div>
<p>Tre giorni di incontri, laboratori didattici, giochi, sport, dimostrazioni e spettacoli. Il <strong>Festival della Robotica arriva alla sua sesta edizione e va oltre le barriere</strong>, con una nuova prospettiva che mette al centro <strong>disabilità, età evolutiva e tecnologie</strong>, per vivere in modo condiviso e partecipato un&#8217;esperienza unica, nata dalla collaborazione tra ricerca scientifica, associazioni e imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna, da quest&#8217;anno <strong>intitolata alla memoria del professor Franco Mosca</strong>, si terrà <strong>al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia</strong> (PI) <strong>dal 15 al 17 maggio </strong>e accenderà i riflettori sul supporto che la robotica, l&#8217;intelligenza artificiale e le tecnologie all&#8217;avanguardia possono dare a bambini e ragazzi con differenti abilità motorie, cognitive e sensoriali, diventando strumenti di inclusione e gioco. Il <strong>programma dell&#8217;evento è curato dal prof. Mauro Ferrari</strong>, presidente della Fondazione Tech Care che organizza il festival con il Comune di Pisa, l&#8217;IRCCS Fondazione Stella Maris, l&#8217;Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant&#8217;Anna, grazie anche al supporto di numerosi centri clinici e di ricerca nazionali e di associazioni dedicate alla disabilità. Il Festival si avvale del sostegno di Regione Toscana, Consiglio regionale della Toscana, Fondazione Pisa e Fondazione ARPA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti i momenti di riflessione e sperimentazione inclusiva, nel programma della tre giorni, tra <strong>percorsi sensoriali e</strong> <strong>laboratori didattici e creativi con lavori di gruppo. </strong>Importante la<strong> riflessione guidata, pensata per far emergere e mettere in discussione stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità</strong>: attraverso brainstorming, disegni, parole chiave e confronto, i partecipanti saranno invitati a interrogarsi sulle rappresentazioni più comuni della disabilità e sui bisogni che spesso vengono attribuiti in modo automatico alle persone.<strong> Le</strong> <strong>attività ludiche svolte da bambini e ragazzi con e senza disabilità in un contesto di sana competizione</strong> sono organizzate in collaborazione con le associazioni delle famiglie, che parteciperanno alla progettazione dei giochi e alle esperienze interattive. Per fare sport insieme si potranno <strong>provare il tiro con la balestra, l&#8217;arrampicata adattata, la boccia paralimpica, il robobasket</strong>. Ci saranno anche <strong>esibizioni di touch-tennis e la gara di ciclismo adattato. </strong>Al Festival della Robotica i più piccoli potranno incontrare ancora <strong>Abel, un robot umanoide</strong> realistico progettato per interagire in modo naturale, coinvolgente ed empatico con le persone. I ragazzi potranno inoltre sperimentare il controllo di altri robot umanoidi attraverso app, controller e comandi vocali e imparare a costruire un robot con l&#8217;IA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;area espositiva, spazio di confronto e di prova di dispositivi innovativi</strong>, ospiterà aziende, università e associazioni e gruppi di ricerca universitari impegnati nello sviluppo di tecnologie avanzate per l&#8217;inclusione e il supporto alla disabilità e mostrerà le novità in ambito riabilitativo e assistivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da non perdere, tra le dimostrazioni, la <strong>CAB (Carrozzina Abilitante alla Balneazione)</strong>. Niente cavi, niente batterie, nessuna elettronica. Solo aria e voglia di mare. CAB è una soluzione pensata per favorire l&#8217;accesso al mare e alla balneazione da parte di persone con disabilità motoria. Nata da tecnologie derivate dal settore subacqueo, CAB funziona con un sistema di propulsione pneumatica, senza batterie né motori elettrici. La dimostrazione sarà curata da Vincenzo Genovese (Istituto di Biorobotica SSSA), Marco Presenti (Ingegnere meccanico), Davide Bani e Alberto Gabbrielli (Cineclub Arsenale, Bagno degli Americani), Soriano Ceccanti (Esperto di sistemi per la mobilità). In programma anche la dimostrazione di una <strong>carrozzina motorizzata per outdoor e ambienti impervi</strong>, a cura di Francesco Bucchi (Unipi) e Luca Miglino (Unipi). Ci saranno, inoltre, le dimostrazioni di cani robot a cura di Manolo Garabini (Unipi) e la demo sul percorso moto di Nicola Dutto. Tra gli spettacoli in calendario: sabato 16, alle 15, l&#8217;<strong>esibizione di Andrea Barbini al pianoforte </strong>e in serata alle 21 il <strong>talk show con Francesco Fanucchi e Ivano Bisi, moderato da Saso Zappia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>dibattiti della tre giorni </strong>affronteranno temi relativi alle tecnologie emergenti al servizio della riabilitazione e inclusione in età evolutiva, per lo sport e per il tempo libero. In programma anche tre <strong>tavole rotonde</strong>: la prima sessione sarà dedicata ai bisogni e alle aspirazioni delle persone con disabilità e al diritto a costruire un progetto di vita pieno e autodeterminato; la seconda sessione affronterà l&#8217;innovazione responsabile in età evolutiva, mettendo in dialogo ricerca, impresa, clinica e assistenza per comprendere come robotica e intelligenza artificiale possano diventare strumenti sostenibili e strutturali nei percorsi pediatrici. Nella terza sarà sviluppato il rapporto tra robotica, intelligenza artificiale e disabilità, esplorando autonomia, rappresentazione pubblica e sport come laboratorio per interrogare potenzialità, limiti e disuguaglianze delle tecnologie applicate al corpo e alla vita quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In calendario una <strong><em>Call for solutions</em></strong> per raccogliere <strong>proposte operative e immediatamente implementabili nell&#8217;ambito della robotica e dell&#8217;intelligenza artificiale</strong>, valorizzando soluzioni semplici, adattamenti intelligenti di tecnologie già esistenti o modelli organizzativi replicabili. L&#8217;obiettivo non è la ricerca sperimentale avanzata, ma l&#8217;applicazione concreta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La partecipazione al Festival è gratuita. Il programma ufficiale e i link per registrarsi e iscriversi alle attività sono disponibili sul sito ufficiale <a href="http://www.roboticafestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.roboticafestival.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mauro Ferrari</strong>, presidente della Fondazione Tech Care e direttore scientifico del Festival della Robotica:<em> &#8220;L&#8217;edizione 2026 del Festival della Robotica, la sesta, presenta alcune peculiarità rispetto alle precedenti. È la prima intitolata alla memoria del suo ideatore, Franco Mosca, ed è la prima focalizzata su un tema: la disabilità nell&#8217;età evolutiva. Si intitola &#8220;Robot &amp; Kids&#8221;. È anche la prima che non si svolge nel centro cittadino, ma al Centro CONI di Tirrenia. Mantiene tuttavia l&#8217;obiettivo di divulgare conoscenza e consapevolezza del ruolo che intelligenza artificiale e robotica giocano nella vita di ciascuno. Il tema scelto, quello della disabilità, è certamente aggregante, e l&#8217;obiettivo che la tecnologia possa contribuire a creare una società inclusiva è stimolante e da perseguire. Abbiamo potuto organizzare il Festival su questi temi perché, sia nell&#8217;ambito della robotica sia in quello della disabilità, nel nostro territorio sono presenti istituzioni di eccellenza e tutte le componenti necessarie, incluso un centro dove la dimensione sportiva è valorizzata ai massimi livelli. Attività ludiche, giochi e gare sono la cifra distintiva di questa edizione: bambini e ragazzi, con o senza disabilità, saranno insieme in questi giochi, facendo emergere il ruolo abilitante che la tecnologia può svolgere a favore della partecipazione e dell&#8217;inclusione. Inoltre, al Festival ci sarà uno spazio espositivo dove centri di ricerca, aziende e associazioni mostreranno, anche in modo interattivo, il punto più avanzato dell&#8217;innovazione. Non mancheranno dibattiti e tavole rotonde su temi quali la ricerca, il progetto di vita, il &#8220;dopo di noi&#8221;, lo sport e l&#8217;intelligenza artificiale. Ascolteremo i punti di vista di ricercatori, aziende e molte associazioni impegnate a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. &#8220;Robot &amp; Kids&#8221; non è solo per ragazzi con disabilità e per le loro famiglie: è per tutti quelli che credono che la società non debba lasciare indietro nessuno, usando a questo fine la potenza della tecnologia&#8221;.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Frida Scarpa</strong>, assessore allo sport e ai rapporti con le istituzioni universitarie del Comune di Pisa<strong>: </strong>&#8220;<em>Pisa si conferma sempre più come una città capace di coniugare tradizione e innovazione: accanto al patrimonio storico, artistico e monumentale che la rende conosciuta nel mondo, cresce il suo ruolo come centro di ricerca, tecnologia e sviluppo. Il Festival della Robotica rappresenta un appuntamento fondamentale perché rende accessibili a tutti temi oggi centrali come l&#8217;intelligenza artificiale, la robotica e l&#8217;innovazione applicata alla vita quotidiana. Quest&#8217;anno abbiamo voluto dare un segnale forte, dedicando il Festival ai temi dell&#8217;inclusione, dell&#8217;unione tra tecnologia e persona, valorizzando il rapporto tra robotica, intelligenza artificiale, disabilità e sport in età evolutiva. Una scelta che mette al centro le persone e dimostra come l&#8217;innovazione possa diventare uno strumento concreto di crescita, supporto e partecipazione sociale. Abbiamo inoltre scelto di valorizzare una delle strutture di eccellenza del nostro territorio, il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, che ospita una parte importante del Festival. Un risultato reso possibile grazie alla grande collaborazione con la Fondazione e con il direttore scientifico Mauro Ferrari, che hanno condiviso con convinzione questo percorso. Pisa è una città universitaria viva e dinamica, frequentata ogni anno da migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e dall&#8217;estero, e proprio dai giovani deve partire la sfida del futuro. Eventi come questo hanno il merito di avvicinare nuove generazioni, famiglie e cittadini al mondo della scienza e della tecnologia con un linguaggio divulgativo e inclusivo. Il nostro territorio può contare su un ecosistema di eccellenza fatto di università, centri di ricerca, competenze scientifiche e imprese innovative. Per questo è importante continuare a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, università e organizzatori del Festival, così da attrarre investimenti, creare opportunità professionali e valorizzare i talenti che scelgono Pisa per studiare, vivere e costruire il proprio futuro. La capacità di mettere insieme cultura, ricerca, sport e innovazione è una delle chiavi attraverso cui Pisa può continuare a crescere e a guardare con fiducia alle sfide dei prossimi anni</em>&#8220;.</p>
<p><em><br />
</em><strong>Antonio Mazzeo</strong>, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana:<em> &#8220;Il Festival della Robotica &#8216;Franco Mosca&#8217; racconta una Toscana che sceglie l&#8217;innovazione non come fine in sé, ma come strumento di inclusione, autonomia e libertà. Dedicare questa edizione alla disabilità in età evolutiva significa affermare un principio chiaro: ogni bambino e ogni ragazzo devono poter giocare, imparare, fare sport, costruire relazioni e partecipare pienamente alla vita della comunità. Robotica e intelligenza artificiale possono dare un contributo decisivo se vengono orientate ai bisogni reali delle persone. Pisa ha tutte le carte in regola per diventare la capitale europea della robotica e dell&#8217;IA. Per questo come Consiglio regionale sosteniamo con convinzione il Festival: perché mette insieme ricerca, sanità, istituzioni, imprese e associazioni attorno a un&#8217;idea di progresso che non lascia indietro nessuno e rende la Toscana più giusta, accessibile e capace di futuro&#8221;.</em></p>
<p><strong><br />
</strong><strong>Giuseppina Sgandurra</strong>, professoressa associata di Neuropsichiatria Infantile presso l&#8217;Università di Pisa e responsabile del laboratorio &#8220;INNOVATE&#8221; e del centro di eccellenza &#8220;CoE REHAB-CHILD&#8221; dell&#8217;IRCCS Fondazione Stella Maris: &#8220;<em>Negli ultimi anni, e soprattutto in questo particolare momento storico, parlare di tecnologie e intelligenza artificiale in età evolutiva significa interrogarsi non solo sull&#8217;innovazione, ma anche sulla partecipazione, l&#8217;inclusione e i diritti dei bambini. Tecnologie e intelligenza artificiale, se sviluppate in modo consapevole e centrato sui bisogni della persona, possono contribuire concretamente a ridurre le barriere culturali, ambientali e strutturali che molti bambini con disabilità e le loro famiglie incontrano ancora oggi. Per questo è sempre più necessario investire nella co-creazione e nel co-design di soluzioni innovative, scientificamente validate e realmente accessibili. Il Festival della Robotica 2026 ha il grande merito di porre al centro questo tema, promuovendo una visione della tecnologia come strumento di condivisione, relazione, gioco, sport e partecipazione attiva per tutti i bambini e non, indipendentemente dalla presenza o meno di una disabilità</em>&#8220;.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Riccardo Zucchi</strong><em>, rettore dell&#8217;Università di Pisa: «L&#8217;Università di Pisa è orgogliosa di contribuire a un&#8217;iniziativa che mette la tecnologia al servizio delle persone, promuovendo inclusione, partecipazione e qualità della vita fin dall&#8217;età evolutiva. Questa edizione del Festival della Robotica, dedicata alla memoria del professor Franco Mosca, rappresenta anche un omaggio a una figura che ha saputo unire visione scientifica, attenzione ai bisogni della persona e impegno civile. Robotica e intelligenza artificiale sono oggi strumenti straordinari non solo per la ricerca, la collaborazione tra università, centri clinici, associazioni e imprese dimostra come l&#8217;innovazione possa diventare un bene condiviso, capace di abbattere barriere e generare una società più equa e accogliente».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nicola Vitiello</strong>, rettore della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna: &#8220;<em>Il Festival della Robotica è una grande occasione per valorizzare l&#8217;energia innovativa che anima il nostro territorio. Penso che Pisa abbia tutte le carte in regola per affermarsi come punto di riferimento internazionale per chi vuole fare ricerca di eccellenza e per chi vuole investire nell&#8217;innovazione. Anche quest&#8217;anno la Scuola Sant&#8217;Anna partecipa al Festival con convegni, dibattiti e dimostrazioni dedicate a robotica, intelligenza artificiale e inclusione: la tecnologia può fare veramente la differenza quando è al servizio del benessere delle persone</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Franco Cervelli</strong>, consigliere della Fondazione Pisa: &#8220;<em>Il Festival della Robotica è un appuntamento di valore scientifico, con una dimensione divulgativa l&#8217;edizione 2026 si caratterizza per essere tematica. Scelta interessante, perché consente al festival di specializzarsi, coinvolgendo il pubblico su un ambito specifico e importante: le tecnologie rivolte alla disabilità nell&#8217;età evolutiva, che possono avere un impatto estremamente pratico e utile nella vita di bambini e bambine</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Luca Morelli</strong>, presidente della Fondazione Arpa:<em> &#8220;Partecipare al Festival della Robotica ha per Fondazione Arpa un valore profondamente speciale. Questo evento, fin dalle prime edizioni fortemente volute dal Professor Mosca, mio maestro e fondatore di Arpa, rappresenta un simbolo della nostra visione di innovazione, ricerca e crescita condivisa. Siamo orgogliosi di contribuire ancora una volta a questa iniziativa che porta Pisa al centro della robotica internazionale, continuando l&#8217;eredità di un grande uomo, promotore di innovazione e formazione</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Maria Antonietta Scognamiglio</strong>, presidente del Coordinamento Etico dei Caregivers Pisa: &#8220;<em>In questo Festival della Robotica siamo stati invitati a fare da capofila per coinvolgere le associazioni. È importante parlare di disabilità anche da un punto di vista culturale, dei termini che si usano, dal punto di vista laboratoriale, dal raggiungimento di obiettivi di autonomia, per la comunicazione e per il proprio progetto di vita. Il Festival ci consente di domandare che cosa la robotica, nella quotidianità, può dare all&#8217;interno delle famiglie. Una robotica che serba anche nell&#8217;utilizzo delle cose pratiche, il tutto per rendere più dignitosa la vita delle persone con disabilità</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p>Segui il festival su <a href="http://www.roboticafestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.roboticafestival.it</a></p>
<p>Instagram @roboticspisa</p>
<p>Facebook @roboticsfestivalpisa</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
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</td>
</tr>
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</tbody>
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<p data-start="917" data-end="1291">&#8212;&#8212;-<br />
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FESTIVAL DELLA ROBOTICA &#8220;FRANCO MOSCA&#8221; 2026</strong></p>
<p><strong>ROBOTS &amp; KIDS</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ORGANIZZATO DA</strong></p>
<p>Fondazione Tech-Care</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CON </strong></p>
<p>COMUNE DI PISA</p>
<p>IRCCS FONDAZIONE STELLA MARIS</p>
<p>UNIVERSITÀ DI PISA</p>
<p>SCUOLA SUPERIORE SANT&#8217;ANNA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CON IL PATROCINIO E IL SOSTEGNO DI</strong></p>
<p>REGIONE TOSCANA</p>
<p>CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA</p>
<p>FONDAZIONE ARPA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CON IL SOSTEGNO DI</strong></p>
<p>Fondazione Pisa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CON IL PATROCINIO di</strong></p>
<p>GARANTE DISABILITA&#8217;</p>
<p>PROVINCIA DI PISA</p>
<p>AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA PISANA</p>
<p>SCUOLA NORMALE SUPERIORE</p>
<p>CNR</p>
<p>CONI</p>
<p>CIP &#8211; COMITATO ITALIANO PARALIMPICO</p>
<p>UNICEF</p>
<p>ROTARY GALILEI</p>
<p>CAMERA DI COMMERCIO TOSCANA N.O.</p>
<p>ASIC</p>
<p>CARE GIVERS</p>
<p>ENS</p>
<p>FIGHT THE STROKE</p>
<p>UICI</p>
<p>FIGEST</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PARTNER</strong></p>
<p>ASS. COMUNICO</p>
<p>FIB TOSCANA E UILDM PISA SPORTING BOWL</p>
<p>ANGELI CON UN&#8217;ALA &#8211; BAMBINI DELLE FATE &#8211; ORA PER DOPO DI NOI</p>
<p>CINEMA ARSENALE</p>
<p>BAGNO DEGLI AMERICANI</p>
<p>ORMESA</p>
<p>REAL EYES SPORT ASD</p>
<p>OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESù</p>
<p>IRCCS EUGENIO MEDEA &#8211; LA NOSTRA FAMIGLIA</p>
<p>IRCCS FONDAZIONE MONDINO</p>
<p>ISTITUTO GIANNINA GASLINI</p>
<p>KIMAP</p>
<p>UNIVERSITA&#8217; DI FIRENZE</p>
<p>E-NABLE</p>
<p>TOBII DYNAVOX</p>
<p>LEONARDO AUSILI</p>
<p>FIELD OF VISION</p>
<p>AUTO IN 3</p>
<p>HANDYTECH</p>
<p>NICOLA DUTTO</p>
<p>AIRLAB &#8211; POLITECNICO DI MILANO</p>
<p>ADRENALIN SSD</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SPONSOR</strong></p>
<p>BLUBAY</p>
<p>ASSICURAZIONI GENERALI PISA</p>
<p>UNIONE INDUSTRIALE PISANA</p>
<p>FINECO PRIVATE BANKING ROMA</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Fondazione Stella Maris si congratula con la squadra paralimpica dell’ASD Corazzano</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/05/08/la-fondazione-stella-maris-si-congratula-con-la-squadra-paralimpica-dellasd-corazzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Calambrone]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Verde]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fsm.unipi.it/?p=17142</guid>

					<description><![CDATA[La Fondazione IRCCS Stella Maris esprime il proprio orgoglio e le più sincere congratulazioni alla squadra di calcio paralimpica dell’ASD Corazzano per il prestigioso riconoscimento ricevuto nell’ambito delle iniziative dedicate&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="91" data-end="358">La Fondazione IRCCS Stella Maris esprime il proprio orgoglio e le più sincere congratulazioni alla squadra di calcio paralimpica dell’ASD Corazzano per il prestigioso riconoscimento ricevuto nell’ambito delle iniziative dedicate allo sport inclusivo del territorio.</p>
<p data-start="360" data-end="593">Un’esperienza che rappresenta molto più di un risultato sportivo: un percorso fatto di partecipazione, crescita personale, condivisione e inclusione, capace di mettere al centro le capacità, le emozioni e il valore di ogni ragazzo.</p>
<p data-start="595" data-end="906">La squadra, impegnata nel campionato “Il Calcio è di Tutti” promosso dalla FIGC – Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale, è diventata negli anni un importante punto di riferimento per il territorio, dimostrando come lo sport possa essere uno straordinario strumento educativo, relazionale e di benessere.</p>
<p data-start="908" data-end="1279">Fondamentale, in questo percorso, la collaborazione tra realtà sportive, famiglie, operatori e associazioni che ogni giorno lavorano insieme per costruire opportunità concrete di inclusione e partecipazione attiva. In particolare, il progetto vede coinvolta anche Casa Verde, in una rete territoriale che valorizza lo sport come esperienza accessibile e aperta a tutti.</p>
<p data-start="1281" data-end="1616">“La pratica sportiva – sottolinea la Fondazione Stella Maris – rappresenta un elemento fondamentale nei percorsi di crescita e socializzazione dei ragazzi. Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante creare contesti in cui ciascuno possa sentirsi accolto, valorizzato e parte integrante di una squadra e di una comunità”.</p>
<p data-start="1618" data-end="1852">La Fondazione Stella Maris rinnova quindi i complimenti agli atleti, agli allenatori, ai volontari e a tutte le persone che, con impegno e passione, contribuiscono quotidianamente al successo di questo importante progetto inclusivo.</p>
<p data-start="1854" data-end="1937" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un traguardo che parla di sport, ma soprattutto di persone, relazioni e futuro. ⚽💙</p>

<a href='https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260508_111516_WhatsApp.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="197" src="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260508_111516_WhatsApp-300x197.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260508_111516_WhatsApp-300x197.jpg 300w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260508_111516_WhatsApp.jpg 676w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
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		<title>XX° Premio Guardie di Città a San Rossore</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/05/06/san-rossore-solidarieta-stella-maris-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 08:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Maffei]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; In occasione della giornata ippica all’Ippodromo di San Rossore, il Premio “Corpo Guardie di Città” si è confermato non solo come appuntamento sportivo, ma anche come importante iniziativa solidale&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione della giornata ippica all’Ippodromo di San Rossore, il Premio “Corpo Guardie di Città” si è confermato non solo come appuntamento sportivo, ma anche come importante iniziativa solidale a sostegno di realtà impegnate nel sociale.</p>
<p>Tra i beneficiari figurano associazioni di grande valore come la La Città dei Bambini ODV, la GMA Gruppo Missioni Africa ETS, la Fondazione Stella Maris, la Fondazione Meyer e la CareGivers Pisa.</p>
<p>Per la Fondazione Stella Maris, il contributo ricevuto – un assegno di 750 euro – rappresenta un sostegno concreto alle attività quotidiane dedicate ai bambini e alle famiglie.</p>
<p>Il presidente Giuliano Maffei ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, sottolineando come questi eventi siano fondamentali per riunire la comunità e fare del bene: non solo raccolte fondi, ma anche occasioni di incontro tra realtà diverse, unite dall’impegno sociale.</p>
<p>Accanto alle corse, iniziative come la lotteria benefica e il torneo di burraco hanno rafforzato la partecipazione della comunità, mentre AVIS ha promosso la sensibilizzazione alla donazione del sangue, ampliando il valore sociale dell’evento.</p>
<p>Particolarmente significativo il fatto che, nell’anno del 25° anniversario del Corpo Guardie di Città, si sia scelto di rafforzare l’impegno solidale, confermando che il vero prestigio risiede nella capacità di generare bene comune.</p>
<p>👉 <a href="https://youtube.com/watch?v=oyqhMLS-_BI">https://youtube.com/watch?v=oyqhMLS-_BI</a></p>

<a href='https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-17.59.52-1.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="225" height="300" src="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-17.59.52-1-225x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-17.59.52-1-225x300.jpeg 225w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-17.59.52-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-17.59.52-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-17.59.52-1-389x518.jpeg 389w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-17.59.52-1.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>
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<p data-start="125" data-end="368">
</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Eschini Auto sostiene la Fondazione Stella Maris</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2026/01/15/donazione-eschini-auto-fondazione-stella-maris-lego-therapy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 08:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Il dono]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Lego. terapia]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsichiatria infantile]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[L’IRCCS Fondazione Stella Maris ha recentemente beneficiato di una generosa donazione di Eschini Auto, concessionario Volkswagen di Pisa, a sostegno delle attività di ricerca clinica e assistenza dell’Istituto. Il contributo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="248" data-end="772">L’<strong data-start="250" data-end="283">IRCCS Fondazione Stella Maris</strong> ha recentemente beneficiato di una generosa <strong data-start="328" data-end="357">donazione di Eschini Auto</strong>, concessionario <strong data-start="374" data-end="396">Volkswagen di Pisa</strong>, a sostegno delle attività di <strong data-start="427" data-end="446">ricerca clinica</strong> e assistenza dell’Istituto. Il contributo è stato destinato alla <strong data-start="512" data-end="577">UOS Disturbi del Comportamento e della Disregolazione Emotiva</strong>, diretta dalla dott.ssa Annarita Milone, e rappresenta un supporto concreto al potenziamento delle risorse terapeutiche dedicate ai <strong data-start="710" data-end="771">bambini e agli adolescenti con disturbi del neurosviluppo</strong>.</p>
<p data-start="774" data-end="1162">Una parte significativa della donazione è stata impiegata per l’acquisto di nuovi materiali LEGO, che andranno ad arricchire la dotazione utilizzata nella<a href="https://www.fsm.unipi.it/2024/07/15/avvio-del-progetto-io-lego-con-te-lassociazione-amici-della-fondazione-stella-maris-e-lirccs-fondazione-stella-maris-promuovono-un-percorso-di-lego-terapia-a-partire-da-settembre-2024/"> <strong data-start="929" data-end="946">LEGO® Therapy</strong></a>, un intervento evolutivo basato sull’evidenza scientifica, finalizzato a promuovere lo sviluppo delle <strong data-start="1049" data-end="1098">abilità sociali, comunicative e collaborative</strong>, in particolare nei bambini con <strong data-start="1131" data-end="1161">disturbi del neurosviluppo</strong>.</p>
<p data-start="1164" data-end="1759">La <strong data-start="1167" data-end="1184">LEGO® Therapy</strong> rappresenta un ambito di forte interesse per la <strong data-start="1233" data-end="1267">ricerca scientifica pediatrica</strong> condotta dalla Fondazione Stella Maris. Su questo intervento, infatti, l’Istituto ha realizzato un <strong data-start="1367" data-end="1385">clinical trial</strong> diretto dal dott. Antonio Narzisi, con l’obiettivo di valutarne l’efficacia attraverso un approccio <strong data-start="1486" data-end="1504">evidence-based</strong>. Attualmente il team di ricerca è impegnato nell’analisi dei dati raccolti; i risultati saranno prossimamente condivisi con la <strong data-start="1632" data-end="1683">comunità scientifica nazionale e internazionale</strong>, contribuendo allo sviluppo di <strong data-start="1715" data-end="1758">interventi innovativi in ambito clinico</strong>.</p>
<p data-start="1761" data-end="2269">La <strong data-start="1764" data-end="1793">donazione di<a href="http://www.eschiniauto.it"> Eschini Auto</a></strong> si inserisce in un percorso virtuoso di <strong data-start="1855" data-end="1910">collaborazione tra territorio e ricerca scientifica</strong>, dimostrando come la <strong data-start="1932" data-end="1968">responsabilità sociale d’impresa</strong> possa tradursi in benefici concreti per la <strong data-start="2012" data-end="2023">clinica</strong>, la <strong data-start="2028" data-end="2039">ricerca</strong> e, soprattutto, per i <strong data-start="2062" data-end="2087">bambini e le famiglie</strong> seguiti dall’IRCCS Fondazione Stella Maris. Un gesto significativo che rafforza l’impegno condiviso verso un’assistenza sempre più qualificata e fondata su solide basi scientifiche.</p>

<a href='https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-scaled.png'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-300x200.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-300x200.png 300w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-1024x683.png 1024w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-768x512.png 768w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-1536x1024.png 1536w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-2048x1365.png 2048w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-777x518.png 777w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0021-617x414.png 617w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
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<a href='https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-scaled.png'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-300x200.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-300x200.png 300w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-1024x683.png 1024w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-768x512.png 768w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-1536x1024.png 1536w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-2048x1365.png 2048w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-777x518.png 777w, https://www.fsm.unipi.it/wp-content/uploads/2025/12/FOT_0022-617x414.png 617w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso sul Sensory Processing Measure alla Fondazione Stella Maris</title>
		<link>https://www.fsm.unipi.it/2025/12/16/corso-sensory-processing-measure-fondazione-stella-maris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Benvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 09:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Calambrone]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Corso sul Sensory Processing Measure alla Fondazione Stella Maris ha coinvolto 150 professionisti nella valutazione sensoriale nei disturbi del neurosviluppo. Il 13 dicembre 2025, presso l’Aula Magna dell’IRCCS Fondazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Corso sul Sensory Processing Measure alla Fondazione Stella Maris ha coinvolto 150 professionisti nella valutazione sensoriale nei disturbi del neurosviluppo.</em></p>
<p data-start="259" data-end="587">Il <strong data-start="262" data-end="282">13 dicembre 2025</strong>, presso l’<strong data-start="293" data-end="342">Aula Magna dell’IRCCS Fondazione Stella Maris</strong>, si è svolto il <strong data-start="359" data-end="405">Corso sul Sensory Processing Measure (SPM)</strong>, un evento di <strong data-start="420" data-end="456">formazione clinica e scientifica</strong> di grande rilievo che ha visto la partecipazione di oltre <strong data-start="515" data-end="546">150 professionisti sanitari</strong> provenienti da diverse regioni italiane.</p>
<p data-start="589" data-end="1148">Il corso è stato organizzato dal dott. <strong data-start="628" data-end="647">Antonio Narzisi</strong>, che ne ha ricoperto anche il ruolo di <strong data-start="687" data-end="715">responsabile scientifico</strong>. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Narzisi e del suo <strong data-start="786" data-end="807">gruppo di ricerca</strong> nello studio dell’<strong data-start="826" data-end="884">elaborazione sensoriale nei disturbi del neurosviluppo</strong>. Proprio sul <strong data-start="898" data-end="928">Sensory Processing Measure</strong>, Narzisi e i suoi collaboratori hanno già pubblicato <strong data-start="982" data-end="1008">due lavori scientifici</strong>, contribuendo in modo significativo alla <strong data-start="1050" data-end="1103">validazione dello strumento nel contesto italiano</strong> e alla sua diffusione nella pratica clinica.</p>
<p data-start="1150" data-end="1560">La giornata formativa è stata strutturata in due momenti complementari: una <strong data-start="1226" data-end="1246">sessione teorica</strong>, dedicata ai fondamenti concettuali e clinici del <strong data-start="1297" data-end="1327">Sensory Processing Measure</strong>, e una <strong data-start="1335" data-end="1355">sessione pratica</strong>, durante la quale i partecipanti hanno potuto approfondire l’utilizzo dello strumento attraverso <strong data-start="1453" data-end="1491">casi clinici ed esempi applicativi</strong>, con particolare attenzione ai <strong data-start="1523" data-end="1559">disturbi dello spettro autistico</strong>.</p>
<p data-start="1562" data-end="1922">Docente del corso è stata <strong data-start="1588" data-end="1613">Simonetta Del Signore</strong>, <strong data-start="1615" data-end="1642">terapista occupazionale</strong> che ha svolto un ruolo pionieristico nell’introduzione dello <strong data-start="1704" data-end="1721">SPM in Italia</strong>. La sua esperienza ha permesso di coniugare <strong data-start="1766" data-end="1812">rigore scientifico e applicabilità clinica</strong>, offrendo ai partecipanti strumenti immediatamente utilizzabili nella <strong data-start="1883" data-end="1921">valutazione sensoriale dei bambini</strong>.</p>
<p data-start="1924" data-end="2443">Nel corso dell’evento, il dott. <strong data-start="1956" data-end="1975">Antonio Narzisi</strong> ha sottolineato come sia «di fondamentale importanza, per chi si occupa di <strong data-start="2051" data-end="2062">autismo</strong>, integrare nella propria cassetta degli attrezzi strumenti che aiutino a comprendere il <strong data-start="2151" data-end="2185">profilo sensoriale dei bambini</strong>». Ha inoltre evidenziato come la <strong data-start="2219" data-end="2257">valutazione del profilo sensoriale</strong> non debba essere limitata alla sola fase diagnostica, ma possa rappresentare anche uno <strong data-start="2345" data-end="2369">strumento di outcome</strong>, utile per monitorare nel tempo l’<strong data-start="2404" data-end="2442">efficacia degli interventi clinici</strong>.</p>
<p data-start="2445" data-end="2800">Il <strong data-start="2448" data-end="2488">Corso sul Sensory Processing Measure</strong> si è confermato così un appuntamento di alto valore <strong data-start="2541" data-end="2568">formativo e scientifico</strong>, rafforzando il dialogo tra <strong data-start="2597" data-end="2618">ricerca e clinica</strong> e ribadendo il ruolo centrale della <strong data-start="2655" data-end="2681">valutazione sensoriale</strong> nei percorsi di presa in carico dei bambini con <strong data-start="2730" data-end="2760">disturbi del neurosviluppo</strong> e <strong data-start="2763" data-end="2799">disturbi dello spettro autistico</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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