IRCCS Fondazione Stella Maris https://www.fsm.unipi.it Fri, 24 Apr 2026 11:26:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 La storia speciale del Centro diurno Margherita della Fondazione Stella Maris https://www.fsm.unipi.it/2026/04/24/la-storia-speciale-del-centro-diurno-margherita-della-fondazione-stella-maris/ Fri, 24 Apr 2026 11:14:16 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=17090 Pochi giorni fa, a Marina di Pisa, c’è stata l’inaugurazione del Centro Diurno “Margherita” della Stella Maris

In realtà “Margherita” è l’evoluzione di un servizio già attivo in passato (interno all’Istituto di riabilitazione, ex art.26) , che prima era rivolto esclusivamente a giovani pazienti maschi, e che da oggi apre finalmente le porte anche a bambine e ragazze, ampliando così la propria accoglienza e rispondendo in modo più inclusivo ai bisogni del territorio. Proprio in questi giorni, avranno infatti accesso al centro, in regime diurno, 5 tra bambine e ragazze, tra i 7 e i 18 anni.

L’evoluzione del centro è molto speciale.

Ne affidiamo il racconto a mamma Ester: “Pochi giorni fa la dottoressa Graziella Bertini, direttrice del presidio riabilitativo Stella Maris di Marina di Pisa, ci ha invitato all’inaugurazione della riorganizzazione del centro diurno che prevede l’inserimento di bambine e ragazzi – racconta – Durante la nostra ultima vacanza insieme ai ragazzi sulla neve insieme ai ragazzi del presidio di Marina di Pisa, mi aveva parlato del desiderio di andare in pensione dopo aver lasciato un ultimo segno, ma non immaginavo questa sorpresa, e non avrei mai pensato però che questi spazi, già esistenti al maschile, avrebbero preso il nome di “Centro diurno Margherita”. Margherita è una bambina autistica di quasi 12 anni, Margherita è la mia splendida bambina. La dottoressa mi dice di aver utilizzato il suo nome perché averla vista durante le vacanze che abbiamo condiviso, con l’associazione di cui faccio parte, con i pazienti del presidio della Fondazione Stella Maris, le ha ispirato l’idea dell’apertura di questo centro al mondo femminile. Infatti ha notato che di fronte ad una piccola donna, anche nei suoi momenti di crisi, i “maschi” che di solito tra loro sono più intemperanti, fanno un passo indietro, si dimostrano più pazienti e dolci. E allora forse era giunto il momento di aprire una breccia in una realtà che per ragioni a volte inevitabili preclude alcuni aspetti essenziali dell’esistenza”.

Un bouquet per Margherita.

“Così ci presentiamo all’inaugurazione. Nel momento in cui la dottoressa chiama Margherita per consegnarle un bouquet di fiori, non posso che voltarmi indietro e pensare ai momenti della diagnosi, ricevuta ormai tanti anni fa proprio da Stella Maris. Ma non provo tristezza o dolore, non mi viene in mente la fatica immensa che pur abbiamo fatto, non i chilometri macinati a turno con mio marito per le terapie o per raggiungere gli svaghi pensati per lei, non le notti insonni trascorse a pensare, sento solo il petto che si riempie di orgoglio perché mia figlia è viva ed è qui, riceve il bouquet con un sorriso smagliante e dice che è fantastico”.

Le parole della dottoressa Bertini.

Racconta la dottoressa Graziella Bertini, direttrice del presidio di Marina di Pisa: “Margherita” è un omaggio alla mia piccola musa ispiratrice, una splendida bambina di 12 anni conosciuta grazie alla collaborazione con l’Associazione Talenti Autistici. Una famiglia straordinaria, con cui ho condiviso esperienze, eventi e momenti di crescita negli ultimi due anni, e dalla quale ho imparato davvero tanto. L’apertura del centro anche alle femmine nasce proprio dall’ascolto di queste storie e dalla volontà di dare una risposta concreta alle esigenze emergenti. In questo percorso ho trovato fin da subito il sostegno e la sensibilità di tante persone e ad ognuna di loro va il mio ringraziamento per aver creduto in questo progetto fin da principio”.

Le parole del Presidente Maffei.

Questa storia speciale ha colpito anche il Presidente della Fondazione Stella Maris, Giuliano Maffei: “Ti sei mai chiesto che funzione hai? Così si interrogava il Maestro Battiato. Io me lo sono chiesto e la risposta è stata: sono nato per amare e per essere amato. Tutti noi, nessuno escluso, siamo nati per amare e per essere amati, e poiché solo l’Amore genera Amore, tutti noi siamo nati per generare qualcosa di speciale, di sublime. Quindi, se così è, ciò che conta è il perché ci alziamo la mattina, il perché facciamo certe cose, il perché oggi sono qui a scrivere questa piccola riflessione su Ester e Margherita. Chi sono queste due donne? Luce, pura Luce. Sono delle piccole ma luminose luci che quando le vedi come lucciole di primavera-estate non puoi fare a meno di seguirle perché ci portano, ognuna a suo modo, ad accarezzare il Mistero di questa Vita, la nostra parte spirituale così divina. Sono ossigeno di vita per noi, ci trasmettono forza e sapienza, ci aiutano a conoscerci meglio, a completarci, a definirci, a realizzarci, a ri-centrarci sulle cose che veramente contano per vivere felici. Ossia, sulle cose semplici, quelle essenziali. Ester e Margherita sono, rispettivamente, una giovane mamma, professoressa di Lettere in una scuola superiore di Pontedera (fortunati i suoi allievi) e la figlia dodicenne autistica neuro divergente – si dice così oggi – ossia che “funziona” in modo diverso da come “ funzionano” la maggior parte degli altri suoi coetanei, molti dei quali, spesso, purtroppo sono sempre più omologati ed anestetizzati dai social, mentre lei è sempre felice, gioiosa, ballerina e trasmette questo suo entusiasmo contagioso, questa voglia di vivere a chiunque la incontri. Quale “funzione” hanno queste due incredibili donne? Non certo quella di essere “incluse” in qualche realtà come se fosse un dovere che altri, con piacere o con fatica, sono costretti a concedergli. Semmai, siamo noi “normotipici” che dovremmo essere “inclusi” nel loro mondo al fine di recuperare quel “qualcosa”, quel dono che ci era stato dato quando siamo nati, ma che poi abbiamo dimenticato, o abbiamo perso, e di cui a volte sentiamo la mancanza o la nostalgia senza riuscire a metterlo a fuoco o a ricordarcene il nome. Ecco, la relazione con queste persone che portano con sé una fragilità luminosa permettono a tutti noi di comprendere che il vero Senso della Vita è l’ Amore. Scusate se è poco. Ester e Margherita ci dicono che è l’Essere umano innamorato l’unico che può salvare il Mondo. Mamma e figlia, secondo il mio cuore, ma anche secondo la mia mente, non possono che essere Messaggeri di infinito. Per questo, una Comunità che le accoglie (non che le include), come solo un abbraccio sa accogliere, è una Comunità intelligente, o meglio, saggia. Quando in un paese nasce un poeta, un musicista, un artista, o vi abita una persona debole e fragile, ecco che quel luogo è prezioso perché c’è il Bene e la Bellezza, ossia l’Amore. In questi anni a Stella Maris ho migliorato notevolmente la mia sensibilità nell’individuare anche piccolissime luci di Speranza, ma su Ester e Margherita non ho fatto alcuna fatica perché i loro occhi, il loro tutto, sono dei grandi fari accesi, come quelli di uno stadio in notturna.
Grazie di esistere mie nuove amiche, in particolare grazie a te Ester, grazie a tuo marito e all’altra vostra figlia Emma per l’impegno, la fatica, le differenze e le preoccupazioni che pur insieme a tanta gioia, vivete quotidianamente ma che riuscite a trasformare in Bene grazie ad un diverso modo di guardare le cose. Sono felice che la nostra brava dottoressa Graziella Bertini vi abbia “scoperto”, ed abbia deciso di far vedere a tutti il vostro Amore intitolando proprio a Margherita il servizio diurno nel nostro Istituto riabilitativo di Marina di Pisa. Fino a quando l’essere umano riuscirà a riconoscere la Sacralità della Vita e della Dignità umana la Civiltà proseguirà il suo cammino, il suo pellegrinaggio guidata da una bella Stella che spero sia sempre quella del Mattino, che è la più luminosa, ossia, la Stella Maris”.

 

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SCIOPERO DEL 17 APRILE 2026 https://www.fsm.unipi.it/2026/04/15/sciopero-del-17-aprile-2026/ Wed, 15 Apr 2026 09:50:51 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=17064 Si informa la gentile utenza che, nella giornata  del 17 APRILE 2026, è stato proclamato uno sciopero generale nazionale per l’intera giornata.
La Fondazione si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi che si potranno verificare nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, accettazione ecc).
Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali definiti in ambito Aziendale.

LA SEGRETERIA DELLA DIREZIONE SANITARIA

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Inaugurato il Centro Diurno “Margherita” a Marina di Pisa: uno spazio inclusivo aperto anche a bambine e ragazze https://www.fsm.unipi.it/2026/04/15/inaugurato-il-centro-diurno-margherita-a-marina-di-pisa-uno-spazio-inclusivo-aperto-anche-a-bambine-e-ragazze/ Wed, 15 Apr 2026 06:16:31 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=17040 Nella giornata di venerdì 9 aprile il Presidio di Marina di Pisa ha raggiunto un nuovo, importante traguardo: si è tenuta l’inaugurazione del Centro Diurno “Margherita”. Un servizio già attivo in passato, ma rivolto esclusivamente a giovani pazienti maschi, che da oggi apre finalmente le porte anche a bambine e ragazze, ampliando così la propria accoglienza e rispondendo in modo più inclusivo ai bisogni del territorio.

Il nome scelto racchiude un significato speciale: “Margherita” è un omaggio alla mia piccola musa ispiratrice, una splendida bambina di 12 anni conosciuta grazie alla collaborazione con l’Associazione Talenti Autistici. Una famiglia straordinaria, con cui ho condiviso esperienze, eventi e momenti di crescita negli ultimi due anni, e dalla quale ho imparato davvero tanto.

L’apertura del centro anche alle femmine nasce proprio dall’ascolto di queste storie e dalla volontà di dare una risposta concreta alle esigenze emergenti. In questo percorso ho trovato fin da subito il sostegno e la sensibilità della Dott.ssa Bargagna, che ringrazio sinceramente.

Un grazie di cuore va a tutti gli operatori, al Presidente e al Direttore Generale, che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto. Grazie alle famiglie che abbiamo già incontrato e a quelle che verranno, contribuendo a dare vita e significato a questo nuovo spazio.

Un ringraziamento speciale anche a chi lavora quotidianamente dietro le quinte: Doriano e i suoi operai, Michele sempre attento e preciso, e tutto il team delle ausiliarie, presenza silenziosa ma fondamentale.

Grazie al Comune di Pisa per la partecipazione, con il Consigliere Comunale Cerri e l’Assessore Virginia Mancini, alla responsabile UFSMIA Roberta Romano, allo staff amministrativo di Calambrone, a Elena Tamburini, all’ufficio comunicazione con l’instancabile Chiara, a Yass dell’Associazione Wonderland e al nostro fumettista che, attraverso laboratori creativi e momenti di condivisione, ha contribuito insieme ai ragazzi alla realizzazione di un libro illustrato. Un progetto che sarà presto disponibile online sul nostro sito e scaricabile gratuitamente.

Un sentito grazie anche all’Associazione Agosm per il prezioso dono che ci ha fatto, gesto che testimonia attenzione, vicinanza e sostegno concreto al nostro lavoro.

Non ci fermiamo mai.

E infine, grazie a Margherita e alla sua meravigliosa famiglia, per aver ispirato tutto questo.

La Dott.ssa Graziella Bertini

 

 

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Soggiorno a Pinzolo: una settimana di crescita, autonomia e relazioni https://www.fsm.unipi.it/2026/04/14/soggiorno-pinzolo-marzo-2026-ri-casa-verde/ Tue, 14 Apr 2026 06:04:26 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=17029 8–14 marzo 2026

Dal 8 al 14 marzo 2026 il reparto RI del presidio Casa Verde di San Miniato, Fondazione Stella Maris, ha preso parte a un soggiorno sulla neve a Pinzolo (Madonna di Campiglio, TN), vivendo un’esperienza intensa e ricca di significato.

La settimana è stata caratterizzata da un programma strutturato di attività pensate non solo per il divertimento, ma soprattutto per favorire nuove esperienze e stimolare percorsi di crescita personale. In un contesto diverso da quello quotidiano, le partecipanti hanno potuto mettersi alla prova, rafforzare le proprie autonomie e sviluppare nuove abilità.

Il valore dell’iniziativa si è espresso in molteplici dimensioni: umana, sociale ed educativa. Più che interrogarsi sulle motivazioni di un’esperienza di questo tipo, è importante soffermarsi sui risultati concreti che ha permesso di costruire: relazioni significative, maggiore consapevolezza di sé, sviluppo di competenze e valorizzazione della dignità personale.

Determinante è stato anche il contributo dello staff dell’Olympic Palace Hotel di Pinzolo, che ha accolto il gruppo con grande disponibilità, empatia e professionalità, supportando ogni fase del soggiorno e contribuendo a creare un clima sereno e inclusivo.

Un sentito ringraziamento va inoltre alla direzione della struttura, ai colleghi e alle famiglie, che hanno rinnovato la loro fiducia nel valore di queste esperienze, sostenendo attivamente la partecipazione e il lavoro delle operatrici.

Il soggiorno si conferma così non solo come un momento ricreativo, ma come un vero e proprio percorso educativo e relazionale, capace di lasciare un segno profondo in tutte le persone coinvolte.

Le operatrici: Rossi, Gneri, Marmeggi.

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“Ve la diamo a bere”: creatività, inclusione e cocktail analcolici alla Fondazione Stella Maris https://www.fsm.unipi.it/2026/04/07/workshop-analcolici-stella-maris-marina-di-pisa/ Tue, 07 Apr 2026 10:08:03 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=17012 Si è concluso lunedì 30 marzo lo workshop “Ve la diamo a bere: guida per neofiti ad un buon analcolico”, ospitato presso il Presidio Riabilitativo di Marina di Pisa della Fondazione Stella Maris.

Un’iniziativa originale e coinvolgente che ha saputo coniugare teoria, pratica e creatività, offrendo ai partecipanti un’esperienza formativa fuori dagli schemi. Il corso, articolato in due momenti, aveva come obiettivo quello di insegnare ai ragazzi a realizzare cocktail analcolici ispirati ai grandi classici, sviluppando al contempo competenze manuali, espressive e relazionali.

La prima parte del percorso è stata dedicata alla fumettoterapia, durante la quale i partecipanti hanno ideato e realizzato disegni e composizioni per una vera e propria carta dei cocktail analcolici. Guidati da Davide Ceccarelli, autore, illustratore e bartender, i ragazzi hanno potuto esprimere la propria creatività, trasformando idee e suggestioni in un progetto concreto e condiviso.

A seguire, spazio alla pratica: i partecipanti si sono cimentati nella preparazione di alcuni tra i più noti cocktail analcolici, come Mojito e Daiquiri, seguendo passo dopo passo le indicazioni di Ceccarelli. Un momento di grande coinvolgimento, che ha permesso loro di acquisire nuove abilità e maggiore autonomia nella gestione di strumenti e processi.

Il laboratorio si inserisce all’interno di un più ampio percorso terapeutico, con l’obiettivo di favorire consapevolezza, autonomia e senso di realizzazione personale. Un’esperienza che ha rappresentato non solo un’occasione di apprendimento, ma anche un importante momento di inclusione e socialità.

«Percorso che restituisce loro, in un ambiente protetto – commenta la Direttrice del Presidio, Dott.ssa Graziella Bertini – qualcosa che appartiene al mondo esterno, come il momento dell’aperitivo del venerdì sera. Avevamo già avviato l’iniziativa dell’“aperitivo time”, ma mancava un approfondimento sugli aspetti più tecnici e creativi. La realizzazione della carta degli aperitivi, completamente ideata dai ragazzi di tutte le età, ha rappresentato un valore aggiunto importante».

Promosso con entusiasmo dalla Direzione del Presidio, il corso conferma ancora una volta il ruolo fondamentale dell’arte e della creatività come strumenti di crescita personale e inclusione.

Un ringraziamento speciale a Davide Ceccarelli per aver ideato e condotto il laboratorio, e ad Antonio Adamo per il contributo nella fornitura dei materiali e degli allestimenti scenografici, che hanno reso l’esperienza ancora più immersiva.

E le sorprese non sono ancora finite: nuovi sviluppi sono già in arrivo.

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Comunicazione agli utenti https://www.fsm.unipi.it/2026/03/27/comunicazione-agli-utenti/ Fri, 27 Mar 2026 11:05:09 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=16998 In occasione della festività della SS. Pasqua il giorno 5 aprile, considerata la prevista riduzione degli accessi, si informa che lo sportello del servizio di accettazione resterà chiuso nella giornata di sabato 4 aprile.

Gli utenti con visite ambulatoriali programmate per tale data sono invitati a effettuare l’accettazione nei giorni precedenti, negli orari di apertura del servizio.

Ringraziamo per la collaborazione

La segreteria della Direzione sanitaria

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Concerto benefico per la Fondazione Stella Maris: una serata tra musica, spiritualità e sostegno al Nuovo Ospedale https://www.fsm.unipi.it/2026/03/26/concerto-battiato-stella-maris-san-miniato/ Thu, 26 Mar 2026 09:33:38 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=16982 Serata magnifica sabato sera, di buona musica e parole, in occasione del concerto benefico organizzato dall’Associazione Amici della Fondazione Stella Maris.
Di quelle che, organizzate in così breve tempo, giungono a sorpresa, come un incontro inaspettato ad un appuntamento stabilito in altre dimensioni.

Musicisti incredibili, siamo stati due ore al di fuori del tempo e dello spazio dove come in un rapimento mistico e sensualedi rara intensità ci è stato donato quell’Amore che muove le leggi dell’universo e quelle meccaniche divine che Battiato oggi, da lassù, ha scoperto. Questo abbraccio amoroso che ci spinge ad essere migliori è arrivato in punta dei piedi per non disturbare, nota dopo nota, parola dopo parola, con quella delicatezza e quella dolcezza che si provano quando i cuori e gli sguardi sono aperti all’Infinito.

Mi piace pensare, e forse ne sono anche un po’ certo,  che tante persone hanno partecipato al Concerto non solo per il loro grande bene verso la Stella Maris e per il desiderio di contribuire alla costruzione del nostro Nuovo Ospedale, ma anche per fare un viaggio dentro se stesse, per ritrovare quel centro di gravità permanente di cui oggi un po’ tutti abbiamo bisogno.

Sono contento che anche questo sia un motivo di avvicinamento a noi perché con gli strumenti della Stella Maris, mi diceva sempre il nostro fondatore Prof. Pfanner, si può ben indagare l’Animo umano. Sono, quindi, contento che le persone che si avvicinino alla nostra realtà per sostenerla possano subito ricevere, a loro volta, quella carezza di un Oltre di Scienza e di Amore senza misura che da noi ha fortunatamente casa.

E ti vengo a cercare

Con la scusa di doverti parlare

Perché mi piace ciò che pensi e che dici

Perché in te vedo le mie radici”.

Ecco, ripensando alle vibrazioni e alle sensazioni belle che il Concerto ha provocato e che tutti abbiamo percepito, sicuramente il Cercato si è fatto trovare.

Battito Battiato non è una comune Tribute band, o una Cover band,  è qualcosa di più “un ponte tra il pubblico e le intenzioni profonde di Battiato afferma l’amico Marco Masoni. Infatti, la voce di Michele Messina supportata dai suoi musicisti è stata il canale diretto con Franco Battiato che con delicatezza ci ha fatto percepire nell’ombra della luce la nostra più profonda Essenza spirituale.

Ricordami come sono infelice

Lontano dalle tue leggi

Come non sprecare il tempo che mi rimane

E non abbandonarmi mai

Non mi abbandonare mai

Perché la pace che ho sentito in certi monasteri

O la vibrante intesa di tutti i sensi in festa

Sono solo l’ombra della luce”.

Un evento per sostenere il Nuovo Ospedale Stella Maris

All’inizio del Concerto dopo aver visto il Rendering del Nuovo Ospedale e le foto dello stato dei lavori, ho voluto provocare il pubblico con un cartello contenente la domanda che spesso Battiato amava porre: “Ti sei mai chiesto quale funzione hai?.

L’ho fatto insieme proprio allo scrittore e critico musicale Marco Masoni con il quale stiamo mettendo su un viaggetto nella spiritualità nella musica leggera, Pop, Rock. Avevamo iniziato nel mese scorso a San Miniato a Palazzo Grifoni della Fondazione CRSM con la presentazione dell’interessante libro di Marco su Franco Battiato “Fino a completa guarigione” impegnandoci a far sentire poi dal vivo i brani di cui avevamo parlato in quell’occasione. Ci siamo riusciti.

La musica di Battiato e il senso del sacro

Franco Battiato ha sicuramente aiutato l’umanità a crescere. L’ha fatto con la sua musica, le sue parole, le sue provocazioni, le sue meditazioni, le sue contemplazioni che ci dicono che c’è qualcosa di potente, di universale, di straordinario di divino e, quindi, di Sacro nel vivere. Esse ci spingono ad andare avanti con la compassione e la consapevolezza che siamo degli esseri speciali, connessi gli uni con gli altri in una relazione di amore e di aiuto. Ciascuno è Provvidenza dell’altro. Ama il Prossimo tuo come te stesso perché è te stesso. Ci dicono che i cambiamenti iniziano nel cuore e, quindi, c’è bisogno di riprendere ad AMARE perché tutto l’Universo obbedisce all’Amore.

Nella sua ricerca del Senso di questa vita Franco Battiato, durante la sua permanenza sul pianeta terra, aveva già ha intuito alcune leggi che sorreggono il mondo e ce ne aveva fatto dono con i suoi brani. Battiato desiderava fortemente che la nostra parte spirituale avesse la sua rivincita sul rumore bugiardo che ci spenge, che ci annichilisce e ci fa piegare sulla linea orizzontale che ci  spinge verso la materia, anziché seguire la linea verticale che ci spingeverso lo spirito, l’occhio interno, “Inneres auge” che, invece, ci renderebbe liberi. Battiato ci ha aperto delle finestre di luce che ci aiutano a guarire le nostre ferite; ci aiutano a ritrovare la nostra centratura, a credere in noi stessi, ci aiutano a ritrovare il Senso del Sacro, a ritrovare l’Alba dentro l’imbrunire. Quando manca il Senso del Sacro della vita, manca l’Umanità e non si trova più niente.

Un impegno concreto: costruire il futuro dei bambini

Per tutto questo, penso di non sbagliare a dire che in questo viaggio musicale abbiamo davvero percepito il battito del cuore di Battiato, una sua presenza che ci ha confermato che noi siamo nati per costruire qualcosa di speciale e di bello come un Nuovo Ospedale per Bambini e per Ragazzi che vivono una gravissima fragilità neuropsichiatrica.

Questa è la nostra funzione: costruire e diffondere l’Amore.

Sono certo che sabato sera molte persone siano riuscite a staccarsi dal rumore del mondo ed abbiamo preso contatto  con la loro più profonda Essenza spirituale.

In essa hanno trovato sicuramente il grazie più bello dei nostri bambini, dei nostri  ragazzi e delle loro famiglie.

Ogni giorno che passa sono sempre più convinto che la Stella Maris è un dono di Dio e che stare vicino a noi vuol dire essere a casa ed avere l’opportunità di ritrovar se stessi..

Ringraziamenti

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato al concerto e a chi ha contribuito alla sua realizzazione.

Un ringraziamento speciale a Crédit Agricole per l’Auditorium, alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, alla Misericordia di San Miniato, al Rotaract, alla Diocesi, al Comune di San Miniato, alla Polizia Municipale, alla Fondazione Istituto Dramma Popolare e al Rotary Club di San Miniato e non per ultimi i nostri Volontari dell’Associazione Amici della Fondazione Stella Maris: Romina, Giulia e Chiara.

Un altro grazie di cuore a Paolo Marioni, autore di alcuni successi di Andrea Bocelli e a sua moglie Luciana, presenti al concerto, che insieme alle figlie Serena e Claudia ha scritto per noi il bellissimo brano “INSIEME” che lo potete ascoltare nel nostro sito #IOCISONO che insieme a Giovanni Niccolai stiamo portando avanti con tanti videoclip di Artisti a sostegno di questa incredibile avventura del Nuovo Ospedale.

Grazie ai Battito Battiato e al service FM Allestimenti per il loro prezioso contributo.

Un abbraccio a tutti.
Siate felici.

Avv. Giuliano Maffei

 

Link al video dell’esibizione🎼

 

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Primavera, sport e inclusione: al PalaParenti una serata speciale con i ragazzi del Presidio Riabilitativo di Marina di Pisa https://www.fsm.unipi.it/2026/03/23/primavera-sport-e-inclusione-al-palaparenti-una-serata-speciale-con-i-ragazzi-del-presidio-riabilitativo-di-marina-di-pisa/ Mon, 23 Mar 2026 11:23:10 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=16971 Il 21 marzo, primo giorno di primavera, al PalaParenti si è rinnovato un appuntamento che va ben oltre lo sport. Per i ragazzi del Presidio Riabilitativo di Marina di Pisa della Fondazione Stella Maris, assistere a una partita dei Lupi Santa Croce non è soltanto un momento di svago, ma un’esperienza dal forte valore educativo, affettivo e riabilitativo.

Ogni volta, l’accoglienza è quella di una grande famiglia. Nonostante la distanza — per qualcuno il viaggio parte da Volterra — il ritorno al PalaParenti ha il sapore di casa. Ad attendere il gruppo ci sono saluti sinceri, attenzioni autentiche, abbracci spontanei e quella familiarità costruita nel tempo che rende ogni incontro speciale. Tra i volti più attesi dai ragazzi c’è Andrea Landi, ormai presenza di riferimento, accolto con entusiasmo e affetto.

In tribuna, tra sciarpe della Curva dei Lupi indossate con orgoglio, sorrisi e fotografie che fissano i momenti più belli della serata, prende forma qualcosa di prezioso. I ragazzi partecipano, tifano, si alzano in piedi, ballano tra un punto e l’altro. E c’è un dettaglio che racconta più di ogni altro il significato profondo di queste uscite: anche chi affronta importanti difficoltà cognitive riesce a seguire il ritmo della partita, a battere le mani nel momento giusto, a comprendere quando il punto è della squadra di casa, a riconoscere le regole basilari del gioco.

Un gesto che potrebbe sembrare semplice, quasi scontato, ma che in realtà rappresenta un traguardo enorme. Per questi ragazzi, riuscire a stare dentro un contesto così ricco di stimoli — tra rumori forti, tempi veloci, richieste continue di attenzione — significa aver interiorizzato apprendimenti importanti e, soprattutto, sentirsi in un ambiente sicuro, accogliente, capace di sostenerli. È proprio qui che il percorso riabilitativo mostra la sua forza più concreta: nei contesti di vita reale, fuori dagli spazi in cui la riabilitazione si svolge ogni giorno.

La serata, infatti, non si esaurisce con il match. A renderla davvero completa è la qualità della relazione costruita nel tempo con la società sportiva. I Lupi Santa Croce non offrono soltanto ospitalità: riconoscono i ragazzi, conoscono i loro nomi, rispondono ai loro gesti di affetto, li fanno sentire attesi. E poi, come da tradizione, al termine della partita c’è la pizza condivisa: tavola apparecchiata, aranciata e spuma per tutti, in un momento conviviale che per i ragazzi rappresenta anche la conclusione rassicurante di una routine ormai familiare, fatta di sequenze conosciute e vissute con gioia.

Prima della cena, l’immancabile foto con la squadra, che aspetta tutti con pazienza, rispettando i tempi di ciascuno, perché c’è chi corre veloce e chi ha bisogno di più tempo. Anche in questo, si misura il valore dell’inclusione autentica.

Una serata così è il risultato di una rete fatta di professionalità, amicizia e dedizione. Un ringraziamento speciale va agli operatori Martina, Valeria, Irene e Claudia, insieme a Patrizia, presenza preziosa e ormai amica di questo percorso condiviso.

Quella vissuta al PalaParenti è stata molto più di una partita di Serie B: è stata la conferma che sport, accoglienza e relazioni vere possono diventare strumenti potenti di crescita, partecipazione e benessere.

Ai Lupi Santa Croce va un grazie profondo, per la sensibilità, la generosità e la capacità di trasformare una serata di sport in un’esperienza di inclusione reale.

Lupi Santa Croce, persone speciali. E, a quanto pare, questo è solo un altro capitolo di una bellissima storia da continuare.

Dottoressa Graziella Bertini

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15 Marzo 2026 – GIORNATA DISTURBI ALIMENTARI:Stella Maris, anche piccoli 0-5 seguiti per disturbi dell’alimentazione https://www.fsm.unipi.it/2026/03/16/15-marzo-2026-giornata-disturbi-alimentaristella-maris-anche-piccoli-0-5-seguiti-per-disturbi-dellalimentazione/ Mon, 16 Mar 2026 08:28:31 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=16928 Alla Stella Maris c’è un ambulatorio dedicato e sabato 14 marzo l’IRCCS del Calambrone organizza un convegno destinato proprio alla fascia prescolare, chiamando a raccolta specialisti della rete ospedaliera e del territorio

Non solo adolescenti: i Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione possono riguardare anche i piccolissimi in età prescolare e la Stella Maris ha attivato un ambulatorio all’interno del Servizio “Cerco Asilo”, dedicato proprio a queste difficoltà. Sabato 14 marzo, in occasione della Giornata Nazionale dei Disturbi Alimentari (15 marzo 2026), l’IRCCS Fondazione Stella Maris ha organizzato un convegno dal titolo “Nutrire il futuro – Difficoltà alimentari nei bambini prescolari”. Una giornata di confronto tra professionisti su evidenze scientifiche, strumenti di valutazione e buone pratiche, con l’obiettivo di migliorare diagnosi, percorsi terapeutici e collaborazione tra discipline, mettendo in rete pediatri del territorio, specialisti della Stella Maris, dell’Università di Pisa e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, tra cui il prof. Diego Peroni. Prof. Ordinario di Pediatria”.

I numeri.

Le difficoltà alimentari, spesso considerate passeggere o legate alle fasi evolutive, rappresentano invece una problematica ad alta prevalenza e a forte impatto evolutivo: interessano fino al 45% dei bambini con sviluppo tipico (oltre l’80% di quelli con disturbi del neurosviluppo). Il servizio Cerco Asilo della Stella Maris ha preso in carico fino ad oggi oltre 850 bambini, il 30 % di questi con difficoltà alimentari: il numero è in aumento negli ultimi anni. Questo tipo di difficoltà possono compromettere lo sviluppo del bambino e aumentare lo stress genitoriale, incidendo sul benessere familiare e sociale. Le più recenti indagini nazionali post-pandemia (Osservatori Bambin Gesù di Roma e Pollicino di Milano) segnalano un aumento quintuplicato delle richieste di presa in carico per difficoltà alimentari in età pediatrica: questo fenomeno coinvolge non solo l’ambito medico e nutrizionale ma anche quello psicologico, educativo e sociale.

L’approccio “FEED” della Stella Maris.

Il team del Cerco Asilo della Stella Maris ha messo a punto “FEED”, un percorso clinico specifico per le difficoltà alimentari in fascia 0-5 anni, nato proprio per rispondere alla crescente richiesta di supporto. Questo approccio prevede una presa in carico multidisciplinare, attenta alla cura del bambino e della sua famiglia. Nel percorso terapeutico vengono introdotte tecniche specifiche – delle quali si parlerà durante il convegno – per intervenire sulla sensorialità: “Le difficoltà alimentari sono spesso connesse a una maggiore reattività del bambino agli stimoli sensoriali (tattili, olfattivi, visivi e propriocettivi) che possono condizionare lo sviluppo delle competenze che entrano in gioco durante il pasto e dunque l’assunzione stessa del cibo”, spiegano le dottoresse Claudia Roversi e Claudia Intorcia .

Il Servizio Cerco Asilo.

Il Servizio Cerco Asilo, fondato dalla dott.ssa Sandra Maestro e adesso diretto dal prof. Andrea Guzzetta, è attivo dal 2008. L’equipe è composta dalle dottoresse Carolina Amador (Neuropsichiatra Infantile), Claudia Roversi, Claudia Intorcia e Virginia Silvestri (Psicologhe Psicoterapeute) e opera con un approccio transdisciplinare per promuovere lo sviluppo neuropsichico precoce, intervenendo appunto in aree chiave come i disturbi dell’alimentazione in età prescolare, ma anche il sonno, la regolazione emotiva, le relazioni precoci e il sostegno alla genitorialità.

Il convegno.

“Nonostante la diffusione, in Italia mancano protocolli condivisi e validati per la diagnosi e la presa in carico precoce dei Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione in età prescolare- spiegano ancora le dottoresse – Le famiglie spesso si trovano senza punti di riferimento, costrette a muoversi tra pediatri, logopedisti e psicologi senza un percorso integrato. Questa frammentazione determina ritardi diagnostici, cronicizzazione e maggiore rischio di disturbi psichiatrici secondari”. Il convegno nasce proprio dalla necessità di offrire un momento di confronto scientifico e clinico tra professionisti di diversi ambiti – pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, TNPEE, logopedisti, nutrizionisti e altri operatori sanitari – per delineare una visione integrata e aggiornata della prevenzione, diagnosi e trattamento precoci dei Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione in età prescolare. Tra gli obiettivi, una sensibilizzazione sull’importanza dell’educazione alimentare e della relazione genitori-bambino nei primi “mille giorni” di vita e un aggiornamento sugli strumenti pratici e teorici per l’identificazione tempestiva dei disturbi e per la loro gestione all’interno di un approccio multidisciplinare.
Il convegno è patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Toscana, dalla Società Italiana di Deglutologia e da importanti società scientifiche del mondo pediatrico come SIPPS e ACP .

 

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Mastro Catrame di Salgari rivive a colori alla Stella Maris https://www.fsm.unipi.it/2026/03/12/novelle-mastro-catrame-stella-maris/ Thu, 12 Mar 2026 10:39:25 +0000 https://www.fsm.unipi.it/?p=16934 Un progetto che unisce letteratura, arte e riabilitazione sta prendendo forma a Marina di Pisa grazie alla collaborazione tra la direttrice del Presidio Riabilitativo della Fondazione Stella Maris, la Dott.ssa Graziella Bertini, e l’autore e illustratore David Ceccarelli.

Dal loro lavoro con i pazienti, grandi e piccoli, è nato Vecchie e Nuove Novelle Marinanesche di Mastro Catrame”, un libro digitale gratuito che rilegge e reinterpreta l’opera marinaresca dello scrittore d’avventura Emilio Salgari.

Il progetto coinvolge direttamente i ragazzi impegnati in un percorso di riabilitazione presso la struttura di Marina di Pisa. Guidati da Ceccarelli, hanno realizzato oltre venti illustrazioni a colori che accompagneranno i racconti, dando nuova vita a un mondo popolato da sirene, fantasmi, corsari e navi perdute. Le immagini, ricche di colore e immaginazione, trasformano le antiche storie di mare in un viaggio creativo condiviso.

Il libro originale di Salgari, scritto alla fine dell’Ottocento, racconta infatti un universo sospeso tra realtà e leggenda, dove il mare diventa teatro di misteri e avventure. In questa nuova versione, l’immaginario salgariano viene riletto attraverso lo sguardo e la sensibilità dei giovani partecipanti al laboratorio artistico.

Il progetto nasce sulla scia di una precedente esperienza realizzata lo scorso anno, quando i ragazzi avevano lavorato alla creazione di una serie di cartoline dedicate a Pisa dal titolo Ma da Marina si vede la Torre?”. Anche questa volta l’arte si è rivelata uno strumento potente: inclusivo, terapeutico e capace di trasformare la fragilità in espressione creativa.

Come racconta lo stesso Ceccarelli, coordinatore del progetto grafico, rispetto all’esperienza precedente si è registrata una crescita tecnica ed emotiva significativa.
«L’acquisizione del tratto è diventata consapevolmente necessaria prima del colore: la linea è più continua e sicura», spiega l’illustratore. I ragazzi hanno imparato a scegliere le tonalità in base allo stato emotivo trasmesso dall’immagine, lavorando con matite e pennarelli e spesso confrontandosi in gruppo sulle scelte artistiche.

Questo percorso ha permesso di evidenziare il valore di attività creative di questo tipo anche in presenza di neurodivergenze gravi, instabilità motoria o comportamenti complessi. Durante le sessioni di lavoro, che durano oltre un’ora, molte delle difficoltà quotidiane sembrano attenuarsi, lasciando spazio a concentrazione, espressione e condivisione. Un bisogno nuovo che diventa, a tutti gli effetti, una risorsa riabilitativa.

Il volume includerà anche un racconto inedito scritto da Ceccarelli, tratto dal libro Pinne tempestose dell’autrice Romina Valentini, che sarà a sua volta illustrato dai ragazzi coinvolti nel laboratorio.

L’obiettivo finale è dare vita a un’opera originale e collettiva, capace di offrire una nuova prospettiva su un classico della narrativa d’avventura italiana e, allo stesso tempo, raccontare il valore dell’arte come strumento di cura e inclusione.

Il libro digitale sarà disponibile gratuitamente sul sito della Fondazione Stella Maris non appena il progetto sarà completato.

La data di uscita sarà annunciata nelle prossime settimane.
Stay tuned.

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