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Anch’io sono presente

Una polifonia di testimonianze e di voci che ci hanno aperto a nuove e positive esperienze. Il IX Festival della Dottrina Sociale che si è svolto dal 21 al 24 novembre al Cattolica Center di Verona, è stato questo e molto di più. “Essere presenti: una polifonia sociale”, come era il tema che ha fatto da filo conduttore alla manifestazione. Alla sessione “Contagiamoci” a cui ha partecipato da protagonista anche la Fondazione Stella Maris con l’intervento del Presidente, l’avvocato Giuliano Maffei, ha testimoniato Lina Veccia dell’Associazione “Oltre quella sedia” di Trieste. Una ragazza speciale – come la definisce il Presidente Maffei – che ha saputo toccare le corde del cuore con la lettera “Io sono presente”. Parole che qui voglio rendere pubbliche (con il suo permesso) perché lei così minuta e fragile con il suo sguardo semplice e pulito dai frastuoni del mondo ha regalato a tutti noi una profonda Verità universale di vero aiuto e di connessione amorosa di cuori e di anima. Ci ha fatto accarezzare il Mistero e da questo essere accarezzati. Grazie Lina di questo bel dono”. Giuliano presente!

IO SONO PRESENTE

*MI CHIAMO LINA E HO LA SINDROME DI WILLIAMS,
COME LE PERE E COME L’ATTORE E CANTANTE 
ROBIN WILLIAMS
.HO 29 ANNI E SONO UN’ UTENTE
UTENTE WIND.
VOI CHE UTENTI SIETE?
CON GLI ANZIANI HO UN OTTIMO RAPPORTO
HO LA CAPACITÀ DI STARE CON LORO, 
GLI PARLO E LI ASCOLTO
C’È UN OTTIMO RAPPORTO CHE SVILUPPA NUOVE EMOZIONI.
E’ IMPORTANTE SENTIRSI UTILE 
COSÌ DIVENTO UNA NUOVA LINA, 
CHE SONO IO.
NOI DI OLTRE QUELLA SEDIA SIAMO ANDATI AL ENAIP
A RACCONTARE AGLI OSS 
LA NOSTRA STORIA PER AIUTARLI A VEDERE LE COSE 
DIVERSE DAL SOLITO.
QUANDO SIAMO ANDATI AI CORSI OSS, 
IO DICO CHE DOBBIAMO AFFRONTARE OGNI GIORNO 
CON LO SGUARDO APERTO VERSO IL PRESENTE BELLO 
E IL FUTURO POSSIBILE.
IO DICO CHE C’È BISOGNO DI SVILUPPO, DI ESSERE PRESENTI 
COME LO SIAMO NOI DISABILI.
NOI SIAMO PRESENTI, 
E SIAMO DIVERSI PIÙ DI VOI 
NON MENO DI VOI.
USARE IL TEATRO COME FORMA DI TERAPIA SENZA MEDICINE, 
LA TERAPIA DEL COMUNICARE 
QUELLO CHE SIAMO DAVVERO NOI, 
SVILUPPIAMO ENERGIE POSITIVE.
IL TEATRO MI DÀ LA NUOVA FASE DI SVILUPPO DI ME STESSA.
SUL PALCO DICO COSE VERE, NON RECITO
MI CONCENTRO PERCHÉ NON POSSO SEMPRE STARE APPESA 
COME UN QUADRO AD ASPETTARE.
HO BISOGNO DI SPAZI DI LIBERTÀ E DICEVO AGLI OSS
 DI FARE COME ME E DI ESSERE DIVERSA COME ME.
I MIEI PUNTI DI FORZA SONO:

  • 
ESPRIMERE QUELLO CHE HO DENTRO
  • ESSERE UNA DONNA LIBERA DI ESSERE FELICE
  • FARE PICCOLE COSE CHE POSSONO DIVENTARE GRANDI
  • SO DARE CONFORTO
  • STARE SEMPLICEMENTE VICINO E LI ABBRACCIAVO AGLI ANZIANI E SI SENTIVA TUTTO IL CALORE DENTRO
IL CALORE DELLA TRANQUILLITÀ DI ESSERE PRESENTE.

NELLO SGUARDO DOBBIAMO VEDERE SE IL CUORE È SPENTO 
E SE È SPENTO DOBBIAMO PROVARE 
AD ACCENDERE QUEL BUIO
IO PARLO CON LORO E GLI CHIEDO COSA HANNO DENTRO E LORO SI SENTONO LIBERI DI RICORDARE E RACCONTARE
QUESTO LI FA SENTIRE INSIEME E NON DA SOLI.
PERCHÉ DA SOLI IL BUIO CI MANGIA 
INVECE SE SIAMO PRESENTI IN DUE SI STA MEGLIO
E IO LO CAPISCO PERCHÉ IL MIO CUORE 
È PIÙ PICCOLO DEL VOSTRO.
C’È BISOGNO DI CUORI VICINI PERCHÉ COSÌ SE UNO È SPENTO QUELL’ALTRO PUÒ ACCENDERE COME UNA SCINTILLA E GLI ANZIANI MI DICEVANO CHE STAVANO MEGLIO.
MI RACCONTAVANO LE STORIE E IO RACCONTAVO LE MIE.
L’ANZIANO HA BISOGNO DI LIBERARE TUTTI I RICORDI 
A FORMA DI CUORE.
ALLA FINE MI VIENE UNA FRASE FINALE:
C’È BISOGNO DI TENERE ACCESI I CUORI 
E APERTA LA MENTE.
IO SONO PRESENTE

LINA VECCIA

Nell’immagine da destra, l’avv Giuliano Maffei, il prof Johnny Dotti, Lina Veccia e Adriano Tomba

*Abbiamo mantenuto la lettera di Lina in maiuscolo, per restituire la forza delle sue parole nella sua forma originale.

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