Dona il tuo 5×1000 per la ricerca della Fondazione Stella Maris
All’IRCCS Fondazione Stella ci prendiamo cura dei bambini e dei ragazzi con rare e gravi problematiche neuropsichiatriche. Continuiamo a fare ricerca sanitaria per offrire le cure migliori per i nostri piccoli pazienti. Aiutaci. Siamo nati per fare ricerca, quella bella.
Come devolvere il 5×1000 alla Fondazione Stella Maris
Per sostenere i progetti di ricerca dell’IRCCS Fondazione Stella Maris occorre inserire il codice fiscale 00126240506 nello spazio titolato “finanziamento della ricerca scientifica e università”.

Come destinare il 5 per mille
E’ molto semplice devolvere il 5 per mille. Durante la dichiarazione dei redditi ogni contribuente può destinare la quota del 5 per mille dell’IRPEF apponendo la propria firma negli appositi quadri presenti nei seguenti modelli:
MODELLO UNICO: lo presentano i titolari di redditi di impresa e di lavoro autonomo per i quali è richiesta l’apertura di una partita IVA.
MODELLO 730: è il modello riservato ai dipendenti e ai pensionati, in caso di dichiarazione dei redditi non troppo complessa.
Certificazione unica (CU): i soggetti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi possono comunque indicare la propria scelta relativa al 5 per mille mediante una scheda allegata direttamente al CU.
E’ possibile destinare il proprio 5 per mille a un solo beneficiario, indicandone il relativo codice fiscale.
Come la Fondazione Stella Maris utilizza il tuo 5×1000
Sono migliaia le persone che scelgono di destinare il proprio 5×1000 alla Fondazione Stella Maris. Ogni anno l’IRCCS con la quota del 5×1000 finanzia nuovi progetti in quatto aree scientifiche: nel campo della diagnosi e terapia dei disturbi psichiatrici nei bambini e in quelli dell’innovazione in neurologia, in neurogenetica e nelle tecniche di immagine cerebrale. Alcuni di questi progetti, sistemi innovativi di tele-medicina e tele-riabilitazione, sono stati importantissimi per continuare a mantenere il contatto con i nostri pazienti e le loro famiglie durante l’emergenza Covid-19.


