Comunicati stampa

Corso sul Sensory Processing Measure alla Fondazione Stella Maris

Il Corso sul Sensory Processing Measure alla Fondazione Stella Maris ha coinvolto 150 professionisti nella valutazione sensoriale nei disturbi del neurosviluppo.

Il 13 dicembre 2025, presso l’Aula Magna dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, si è svolto il Corso sul Sensory Processing Measure (SPM), un evento di formazione clinica e scientifica di grande rilievo che ha visto la partecipazione di oltre 150 professionisti sanitari provenienti da diverse regioni italiane.

Il corso è stato organizzato dal dott. Antonio Narzisi, che ne ha ricoperto anche il ruolo di responsabile scientifico. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Narzisi e del suo gruppo di ricerca nello studio dell’elaborazione sensoriale nei disturbi del neurosviluppo. Proprio sul Sensory Processing Measure, Narzisi e i suoi collaboratori hanno già pubblicato due lavori scientifici, contribuendo in modo significativo alla validazione dello strumento nel contesto italiano e alla sua diffusione nella pratica clinica.

La giornata formativa è stata strutturata in due momenti complementari: una sessione teorica, dedicata ai fondamenti concettuali e clinici del Sensory Processing Measure, e una sessione pratica, durante la quale i partecipanti hanno potuto approfondire l’utilizzo dello strumento attraverso casi clinici ed esempi applicativi, con particolare attenzione ai disturbi dello spettro autistico.

Docente del corso è stata Simonetta Del Signore, terapista occupazionale che ha svolto un ruolo pionieristico nell’introduzione dello SPM in Italia. La sua esperienza ha permesso di coniugare rigore scientifico e applicabilità clinica, offrendo ai partecipanti strumenti immediatamente utilizzabili nella valutazione sensoriale dei bambini.

Nel corso dell’evento, il dott. Antonio Narzisi ha sottolineato come sia «di fondamentale importanza, per chi si occupa di autismo, integrare nella propria cassetta degli attrezzi strumenti che aiutino a comprendere il profilo sensoriale dei bambini». Ha inoltre evidenziato come la valutazione del profilo sensoriale non debba essere limitata alla sola fase diagnostica, ma possa rappresentare anche uno strumento di outcome, utile per monitorare nel tempo l’efficacia degli interventi clinici.

Il Corso sul Sensory Processing Measure si è confermato così un appuntamento di alto valore formativo e scientifico, rafforzando il dialogo tra ricerca e clinica e ribadendo il ruolo centrale della valutazione sensoriale nei percorsi di presa in carico dei bambini con disturbi del neurosviluppo e disturbi dello spettro autistico.

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